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TORINO. Anarchici: blitz in tutta Italia, raffica di misure

Blitz della polizia in tutta Italia contro gli anarchici. Un’indagine della Digos di Torino è sfociata oggi in una raffica di misure cautelari e interdittive: tre sono stati arrestati e portati in carcere, undici sono stati colpiti da un divieto di dimora nel capoluogo piemontese. L’operazione si riferisce alla guerriglia urbana che si scatenò a Torino il 9 febbraio durante una manifestazione organizzata alcuni giorni dopo lo sgombero del centro sociale Asilo Occupato e gli arresti per un’inchiesta sull’invio di pacchi bomba. Un migliaio di antagonisti – arrivati anche da Francia, Germania, Spagna e Croazia – sfilarono in corteo e, al termine, almeno in cinquecento si resero protagonisti di tafferugli o vandalismi. Ci furono lanci di pietre, bottiglie, aste di ferro, razzi, petardi, e diciassette operatori del reparto mobile della polizia rimasero feriti. E poi gli attacchi alla segnaletica stradale, alle automobili parcheggiate, alle vetrate di alcune banche e del comando della polizia municipale, ai cassonetti. Un autobus di linea fu devastato. I danni superarono i 100 mila euro. Più o meno sul momento furono arrestati in flagranza undici anarchici, ma le indagini continuarono. Gli arrestati sono Federico Daneluzzo, 23 anni, di Como, e Patrik Bernardone, 24 anni, di Torino, e lo svizzero Francesco Emmanuel Rezzonico, 19 anni, che per tutta la mattina è rimasto asserragliato nel centro sociale Brancaleone di Milano prima di consegnarsi agli agenti. Gli undici destinatari del divieto di dimora sono di Sassari, Savona, Livorno, Torino, Ravenna, Svizzera, Serbia e Slovacchia. Fra i 37 indagati figura anche Massimo Passamani, trentino, storico esponente del movimento anarchico italiano. Resistenza, lesioni, imbrattamento e danneggiamento sono, a seconda delle singole condotte, i reati contestati. Nel corso delle perquisizioni gli agenti hanno recuperato diverse copie di un opuscolo intitolato ‘Corteo: prima-durante-dopo’. Un vero e proprio vademecum con i consigli e le raccomandazioni per chi vuole scendere in piazza. Come difendersi dalle manganellate e dagli idranti, come comportarsi se si viene arrestati, come limitare gli effetti dei gas lacrimogeni (portare con sé una soluzione di acqua e Maalox o Riopan/Gaviscon in bustine). “È diviso in paragrafi e analizza tutte le fasi di una manifestazione violenta anarchica” spiega il dirigente della Digos subalpina, Carlo Ambra. Dal fronte antagonista arriva, a Torino, la protesta di Askatasuna, uno dei maggiori centri sociali italiani, di area dell’autonomia: “Questura e procura vogliono colpire la solidarietà e la determinazione dei molti che si erano sentiti chiamati in causa dallo sgombero e avevano deciso di reagire”. L’assessore alla sicurezza della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca, parla di “segnale importantissimo da parte delle forze dell’ordine: chi muove guerra alle istituzioni, terrorizzando i cittadini e rompendo tutto, non rimarrà impunito. Se le accuse saranno confermate vorrà dire che anche a distanza di mesi, dopo indagini approfondite, il conto da pagare arriva sempre”.

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