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TORINO. Agenti picchiati durante l’arresto di un pusher, una condanna

Quando fu arrestato dalla polizia per spaccio, lo scorso 11 settembre, in suo aiuto arrivarono una quarantina di persone che, nel tentativo di liberarlo, accerchiarono e picchiarono gli agenti. Oggi il ventitreenne gabonese Make Diop è stato condannato a un anno e dieci mesi di carcere per droga e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
L’episodio, che aveva destato clamore per l’aggressione alle forze dell’ordine, si era verificato in piazza Alimonda. Ad arrestare il pusher erano stati gli agenti del Commissariato Barriera Milano. Il giovane era stato bloccato in strada dopo un breve inseguimento e una quarantina fra spacciatori e passanti, per lo più stranieri, intervennero per portarlo via. Due poliziotti rimasero feriti e giudicati guaribili in 20 e 25 giorni.
“Siamo curiosi di leggere le motivazioni della sentenza”, dichiara il difensore del gabonese, l’avvocato Loredana Melis insieme al collega Alessandro Gasparini. “Durante il dibattimento sono stati mostrati alcuni filmati – aggiungono -.
Le lesioni, a nostro avviso, non sono state provocate da Diop, ma da altri”.
Nell’ambito della stessa vicenda era stato arrestato un artigiano, Giuseppe Ghisleni, 56 anni, che aveva partecipato al parapiglia chiamando “fascisti” i poliziotti. Dopo la concessione di un periodo di messa alla prova la sua posizione                 è stata stralciata.

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