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Il corteo del 1 maggio

TORINO. 1 maggio: Torino, scambio accuse Pd-M5s per scontri corteo

L’onda lunga del corteo del Primo maggio a Torino è piena di veleni. Scambi di accuse tra Pd e M5s ma anche critiche all’operato delle forze dell’ordine, per le tensioni alla manifestazione, arroventano il clima a tre settimane dal voto per le Regionali in Piemonte. A far salire ancora di più la temperatura un tweet di un esponente torinese del Pd, Joseph Gianferrini: “I soliti teppisti noTav con Askatasuna accompagnati da una nutrita flotta di consiglieri comunali e regionali dei 5 stelle (..) Poi è arrivata la polizia che gli ha fatto assaggiare i manganelli.. finalmente!”. Un tweet diventato virale per cui l’autore ha poi chiesto scusa: “Sono contrario a ogni tipo di violenza e antifascista convinto. Ciò che ho scritto è legato all’emotività e alla tensione accumulata dopo avere trascorso tre ore fra insulti, sputi e spintoni”. E i segretari dem di Piemonte e Torino hanno puntualizzato: “Il Partito Democratico non gioisce per manganellate, repressioni o altre forme di violenza”. In serata è intervenuta con decisione la sindaca Chiara Appendino: “Il comportamento degli esponenti della maggioranza del M5s è stato, come in altre occasioni, pacifico e civile. Chiunque dica il contrario può fare nomi e cognomi nelle sedi opportune. In caso contrario sta sfruttando la menzogna ai fini di mera propaganda politica”. Una risposta (anche) al presidente della Regione: “Chi contesta la gestione dell’ordine pubblico dovrebbe confrontarsi un attimo con Appendino” aveva detto Sergio Chiamparino aggiungendo una critica ai facinorosi: “quando il pluralismo delle idee diventa tentativo di prevaricazione è giusto che chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico lo garantisca nel pieno rispetto della comunità”. Sul caso Primo maggio torinese, il capogruppo di Forza Italia al Comune Osvaldo Napoli, accusa: “La guerra fra M5s e Pd umilia la festa del lavoro. Sono le forze più impegnate a strumentalizzare gli incidenti, privando la giornata del suo più grande significato: una festa dei lavoratori”.

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