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Sara Errani

TENNIS. Errani scende in campo a Wimbledon contro la russa Pironkova

Giornata d’esordio per Sara Errani a Wimbledon, terzo Slam della stagione scattato sui campi in erba dell’All England Lawn Tennis Club. La 30enne romagnola proverà a raggiungere al secondo turno Francesca Schiavone e Camila Giorgi.
Il primo ostacolo per Sara, numero 76 Wta, che sull’erba londinese non è mai andata oltre il terzo turno (2010 e 2012), è la bulgara Tsvetana Pironkova. Non tragga in inganno la classifica attuale della 29enne di Plovdiv – numero 131 del ranking mondiale – perché a Wimbledon è stata semifinalista nel 2010 ed ancora nei quarti l’anno successivo. In parità, 2-2, il bilancio dei precedenti ma le due non si sono mai affrontate sui prati. Eventuale secondo turno molto probabilmente contro la danese Caroline Wozniacki, quinta favorita del seeding.
Lunedì esordio convincente per Camila Giorgi e Francesca Schiavone. La Giorgi, numero 86 Wta, che sui prati di Wimbledon vanta il quarto turno (ottavi) nel 2012 e il terzo nel 2013 e nel 2015, ha battuto in rimonta per 57 64 64, dopo una battaglia di due ore e mezza, la francese Alize Cornet, numero 41 del ranking mondiale. La cronaca. Camila è partita malissimo: sotto per 5-0 però è finalmente entrata in partita riagguantando la sua avversaria (5-5) ma ha poi perso il set cedendo la battuta nel dodicesimo gioco. Secondo e terzo set decisamente diversi con la Giorgi più o meno sempre avanti nel punteggio: l’azzurra avrebbe già potuto chiudere nell’ottavo gioco della terza frazione, sul 5-3, ma la Cornet ha salvato due match-point. Nel game successivo, però, su un diritto sbagliato dalla francese Camila ha finalmente potuto esultare. Al secondo turno la 25enne marchigiana – che proprio sull’erba a ‘s-Hertogenbosch nel 2015 ha conquistato il suo unico titolo Wta – troverà la statunitense Madison Keys, numero 18 del ranking mondiale e 17esima testa di serie: la 22enne di Rock Island è in vantaggio per 2 a 1 nei precedenti ma le due non si sono mai affrontate sull’erba.
Sono bastati appena 53 minuti (esclusa la pausa pioggia) a Francesca Schiavone per archiviare la pratica primo turno davanti a Gianna Nannini, seduta in prima fila ad applaudirla. La 37enne milanese, numero 72 Wta, ultima azzurra capace di arrivare nei quarti a Wimbledon nel 2009 (ed ancora negli ottavi nel 2012), ha liquidato con un doppio 61 la lussemburghese Mandy Minella, numero 82 del ranking mondiale, che poi in conferenza stampa ha annunciato di essere incinta di 18 settimane. Prossima avversaria l’ucraina Elina Svitolina, numero 5 Wta e quarta favorita del seeding: la 22enne di Odessa si è aggiudicata in tre set l’unico precedente, giocato in semifinale su cemento di Baku tre anni fa. “Nostra signora dello Slam” è alla 67esima partecipazione ad un Major: superata Serena Williams ferma a quota 66, agganciata Martina Navratilova. Davanti ci sono sono solo Amy Frazier a 71 e Venus Williams a 75.
Eliminata, invece, Roberta Vinci. La pugliese, numero 33 della classifica mondiale ed accreditata della 31esima testa di serie, è stata sconfitta per 76(6) 62, in poco meno di un’ora ed un quarto di partita, dalla ceca Kristyna Pliskova, numero 44 del ranking mondiale (sorella della top-player Karolina), dotata di un servizio estremamente pericoloso, soprattutto su una superficie veloce come l’erba (ai “The Championships” ha raggiunto il terzo turno due anni fa). La cronaca. Il bilancio dei precedenti vedeva la 34enne giocatrice tarantina (capace di arrivare negli ottavi nel 2012 e nel 2013, mentre lo scorso anno è stata fermata dalla Vandeweghe al terzo turno) in svantaggio per 2-1 con la 25enne di Louny, che si era aggiudicata proprio le due sfide giocate quest’anno, a Dubai e a Biel. Roberta è partita subito forte allungando fino al 4-1 grazie ad un break al secondo gioco. La 25enne di Louny l’ha riagguantata sul quattro pari ma nel decimo game la Vinci ha avuto un set-point ma il rovescio non l’ha aiutata. Il parziale si è deciso al tie-break: sul 5 pari un net ha regalato un primo set-point alla Pliskova ma Roberta lo ha annullato con una volée di rovescio. Sul 6 pari ancora un nastro ceco e stavolta un errore di diritto dell’azzurra ha consegnato il set a Kristyna. Roberta ha accusato il colpo e anche qualche problema alla schiena: il secondo set è scivolato via velocemente con la Plyskova che ha strappato il servizio all’azzurra al secondo ed all’ottavo gioco.

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