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L'assessore Claudio Castello

Teleriscaldamento, serve davvero?

Ci siamo occupati del teleriscaldamento in corso di realizzazione a Chivasso nei due numeri precedenti (2 e 9 settembre). L’opera è stata affidata alla società settimese Enerchivasso, di proprietà della società Pianeta, a sua volta controllata dal Comune di Settimo e da S.T.srl di Venaria. Il costo dovrebbe aggirarsi sui 24 o 25 milioni di euro in project financing. Mercoledì scorso siamo stati ricevuti dall’assessore ai lavori pubblici Claudio Castello. L’assessore ci ha mostrato la pianta della città dove sono tracciati i 6 lotti nei quali l’impianto si articola. L’assessore Claudio Castello enuncia subito una premessa: Enerchivasso, che è di Settimo e non di Chivasso, è solida finanziariamente. Il Comune ha effettuato scrupolosamente delle verifiche. Negli articoli precedenti, pubblicati su La Voce del Canavese, ci eravamo posti della domande circa le condizioni economiche della società: ora l’assessore ci tiene a rassicurarci. E vuole precisare che si tratta di un lavoro ben fatto: i tubi sono grandi e adatti ad ospitare in futuro altre linee, come reti elettriche, trasmissione dati, ecc. In generale, un ottimo lavoro effettuato con cura e con tecnologie di pregio. Diretto con mano sicura dell’ingegner Luca Sabato. Tanto che l’opera è considerata appetibile, e potrebbero arrivare proposte di investimento e offerte d’acquisto.

A che punto sono i lavori?

Stanno per cominciare i lavori del quarto lotto, quello che servirà il palazzo del Comune. La società garantisce che a ottobre 2014 saranno terminati”.

Chi si allaccerà?

Tutti gli edifici pubblici. C’è già un accordo, anche se non ancora la firma definitiva. Si allacceranno il Municipio, le scuole elementari e medie, le scuole materne, l’Istituto Musicale Sinigaglia, la piscina del Gerbido, l’ospedale, gli uffici ASL di via Po, il centro prelievi e fisioterapia di via Nino Costa, la nuova sede del Ciss, le scuole della Provincia, cioè gli istituti superiori come i licei, e le case popolari ATC di via Togliatti

E i condomini privati? Pare che ci siano delle diffidenze…

Vedremo: valuteranno i proprietari e gli amministratori”.

La maggior parte del calore che alimenterà il teleriscaldamento (circa l’ottanta per cento) sarà fornito dalla centrale Edipower. Non ci sono rischi? Siamo in una profonda crisi economica: la centrale un bel giorno potrebbe chiudere e lasciarci al freddo…

E’ molto improbabile. E’ vero che la domanda di energia è diminuita a causa della crisi. Ma la centrale resterà almeno per quattro ragioni: quella di Chivasso è la più grande centrale Edipower in Italia, prima di questa chiuderebbero le altre. Edipower a Chivasso ha investito nell’ampliamento della centrale, e continuerà a lavorare per rientrare dall’investimento. La centrale venderà il calore a Chivasso e ci guadagnerà: per la proprietà sarà redditizia. Infine, è collocata in una posizione strategica, vicina all’importante nodo di distribuzione dell’energia di Rondissone”.

Parliamo della centrale di back up. Se il calore è fornito da Edipower, a che serve una seconda centrale?

La centrale Edipower non è in funzione tutti i giorni e tutte le ore. Ad esempio, ha bisogno di fermarsi di tanto in tanto per la manutenzione. Per questo Edipower fornirà soltanto l’ottanta per cento del calore necessario ad alimentare il teleriscaldamento. Il restante venti per cento sarà garantito dalla centrale di back up”.

Come funziona la centrale di back up?

A gas, fornito da GDF-SUEZ / ARCALGAS”.

Chi paga il gas?

Enerchivasso, ovviamente. Non certo noi”.

A che punto siamo con la centrale di back up?

Le manca ancora l’allacciamento alla cabina del gas, che si trova ad alcune centinaia di metri verso Castelrosso. Un bel tratto, che costa parecchio, direi alcune decine di migliaia di euro. Le pratiche sono lunghe. Enerchivasso è in attesa del preventivo da Arcalgas. Comunque, noi ci tuteliamo e abbiamo posto una condizione: non consentiremo l’avvio del teleriscaldamento fino a che la centrale di back up non sarà perfettamente funzionante”.

Ancora una domanda: è vero che, in base al contratto, la concessione a Enerchivasso dura trent’anni? Non avremmo bisogno di chiedertelo se il Comune ci avesse dato una copia del contratto. Te lo domandiamo anche perché a Settimo ci hanno detto che prevedono di rientrare dall’investimento in 10-15 anni. Ovviamente, rientreranno tanto prima quante più utenze si allacceranno.

E’ vero: la concessione dura trent’anni”.

Commenti

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Un commento

  1. Marco Marocco

    I politici sono “confidenti”, sarà redditizio il teleriscaldamento a Chivasso! Ma come fanno ad essere così sicuri?

    Semplice, verranno collegati TUTTI gli edifici pubblici di Chivasso (il Municipio, le scuole elementari, le medie, le scuole materne, l’Istituto Musicale Sinigaglia, la piscina del Gerbido, l’ospedale, gli uffici ASL di via Po, il centro prelievi e fisioterapia di via Nino Costa, la nuova sede del Ciss, le scuole della Provincia, cioè gli istituti superiori come i licei, e le case popolari ATC di via Togliatti)… così, anche se riscaldarci costerà molto di più, pagheremo TUTTI.

    Il costo verrà ripartitto su TUTTI i chivassesi, anche quelli che non sono collegati all’impianto. Ringraziamo per questo demenziale progetto che sottrarrà altri soldi ai cittadini proprio in un periodo di crisi!

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