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A sinistra MARCO BUSSONE presidente Uncem

TAVAGNASCO – QUINCINETTO. Si rompe il ripetitore: telefoni muti per 10 giorni

Uncem ha ricevuto 1450 mail con le segnalazioni delle aree del Paese non coperte dal segnale di telefonia mobile, da parte di Sindaci, Amministratori locali e cittadini. Un’analisi partita dal basso che ha permesso all’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani di comporre un elenco con 1220 Comuni e relativi borghi, frazioni, strade, pezzi di territorio dove telefonare, mandare un messaggio, navigare in internet con il proprio smartphone è impossibile o quasi. Tra queste zone ci sono anche Tavagnasco e Quincinetto. Proprio in quest’area, infatti, il guasto di un ripetitore  ha creato non pochi problemi. Per il ripristino dei collegamenti di Wind, ci sono voluti più di 10 giorni.. A patirne maggiormente sono stati gli anziani che utilizzano cellulari di vecchia generazione e che hanno difficoltà a ricercare soluzioni immediate. Problemi che si ripetono a ogni temporale. Di solito però il ripristino della rete, che salta dopo un temporale, è tempestivo. Questa volta il periodo vacanziero ha dilatato i tempi creando un disservizio grave e importante.

“Abbiamo avuto un’alta adesione a questa campagna promossa da Uncem – spiega il Presidente nazionale, Marco Bussone – che vuole puntare a risolvere un problema che ormai riscontriamo da due decenni. E del quale abbiamo parlato con i vertici delle Compagnie di telefonia mobile, riscontrando positivo impegno e apertura. Un confronto che apprezzo molto. Eppure, oggi nelle aree montane e interne del Paese, telefonare è sempre più difficile. Non solo Alpi e Appennini. Sono moltissime le segnalazioni dalla Sardegna, dove la desertificazione e lo spopolamento si uniscono alla mancanza di servizi digitali”. Uncem è al lavoro da un decennio per ridurre il divario digitale tra aree urbane e rurali. Divario che mette in crisi pubblica amministrazione, il lavoro dei Comuni, centinaia di migliaia di cittadini, le imprese. E che sorprende i turisti, costretti a rincorrere il segnale. Solo grazie al recente Piano nazionale per la Banda ultralarga, con 3 miliardi di euro che verranno investiti in infrastrutture sino al 2021 sulle reti dati, si stanno facendo passi avanti. Così grazie al piano per il 5G anche in 120 piccoli Comuni italiani, come previsto da AgCom a integrazione della copertura nelle aree urbane. Senza reti, 3G, 4G, wifi e altre, viene favorito spopolamento e desertificazione commerciale: Uncem ha promosso campagne e continua a rilevare la difficoltà per gli esercizi commerciali nel fare scontrino elettronico e altre procedure con ‘terminali connessi’. Manca la rete e il lavoro entra in crisi. Lontane le possibilità di fare ‘telelavoro’ ovvero telemedicina e teleassistenza, soluzioni alla residenzialità nei borghi italiani.

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