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Sulla carrozzeria dell'auto si nota una sottilissima linea bianca da portiera a portiera realizzata con un oggetto appuntito

Tasse illecite e danneggiamenti. Paura nei parcheggi di Ivrea

Ad Ivrea non esiste un parcheggio pubblico. La maggior parte dei posti in centro città è proprietà dell’Ivrea Parcheggi, secondo la Convenzione vigente con il Comune. Per lasciare il proprio mezzo in sosta tra le strisce blu gli utenti devono pagare somme che arrivano fino a 0,85 centesimi l’ora. Se si lascia l’auto tutto il giorno si può pagare la quota standard di 2,80 euro, 30 euro al mese con abbonamento agevolato.

Tutti gli altri parcheggi delimitati dalle linee bianche sono sottoposti ad una tassa illecita: il “ticket”, per poter scendere e tornare sereni, è richiesto dai parcheggiatori abusivi ma organizzatissimi. Si spartiscono le piazze in modo da non farsi concorrenza. Ci sono gli africani, i marocchini, gli zingari, sparpagliati tra Piazza Freguglia, del Rondolino e la Piazza dell’ospedale. Alcuni si spingono anche nelle zone blu con il risultato che gli automobilisti devono pagare in conclusione una doppia tassa. Una, quindi, all’Ivrea Parcheggi che, teoricamente, almeno teoricamente, oltre a comminare multe dovrebbe garantire anche la vigilanza e la sicurezza. L’altra ai sinti e chi si rifiuta rischia di incappare in fastidiose ripicche. Sono ormai numerosi i casi di persone che all’uscita di lavoro o al ritorno da una passeggiata in centro si sono ritrovate graffi e righe sulla carrozzeria, linee bianche da una portiera all’altra. Tanto che qualcuno sta già preparando esposti alla società eporediese che dovrebbe occuparsi della vigilanza.

La Polizia Municipale, a cui diversi utenti chiedono incusioni più costanti presso i luoghi in questione, dice di non preoccuparsi, asserisce che i parcheggiatori abusivi non sono pericolosi, che non c’è motivo di temere per la propria incolumità. Certo: basta accontentarli. Perchè, come ribadisce invece la direzione dell’Ivrea Parcheggi, il motivo per cui non se ne vanno è che la gente, per stare tranquilla, continua a cedere alle richieste, lasciando monete che superano anche lo 0,85 centesimi l’ora. Chi tenta di presentare denuncia alle forze dell’ordine nei confronti dei molestatori si sente rispondere che non è possibile, che l’unico modo è chiamare il 113 sul momento in modo da fermare i molesti parcheggiatori abusivi in flagrante. Insomma: gli automobilisti a chi devono rivolgersi per essere tutelati?

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