Home / Piemonte / T0RINO. Sì Tav di nuovo in piazza, le madamin: “Il Piemonte è compatto”

T0RINO. Sì Tav di nuovo in piazza, le madamin: “Il Piemonte è compatto”

Torino e il Piemonte sono “compatte” nel dire “sì Tav subito”. Il lungo corteo che ha percorso via Po da piazza Vittorio non si è ancora esaurito in piazza Castello quando le ‘madamin’ annunciano soddisfatte il successo della manifestazione. “Siamo oltre ventimila”, dicono dal palco allestito accanto a Palazzo Madama, nello stesso luogo in cui lo scorso 10 novembre chi chiede sviluppo e lavoro si ritrovò per la prima volta. Allora le persone in piazza erano state 40 mila, ma gli organizzatori vanno oltre i numeri. E si affidano alle parole di Giorgio Gaber – “libertà è partecipazione” – per spiegare che l’importante, per continuare con la metafora del cantautore, era proprio scendere dall’albero.
A meno di due mesi dalle elezioni europee, che porteranno il Piemonte anche a rinnovare il governo regionale, la Torino-Lione resta al centro del dibattito. In piazza ci sono le bandiere dell’Europa e dell’Italia, quelle dei sindacati e del Pd. Ci sono le imprese e i lavoratori, big della politica come Maria Elena Boschi e Lara Comi, arrivata nonostante il forfait di Forza Italia, i tricolori di Fratelli d’Italia. E, a poche ore dall’apertura della campagna elettorale con Nicola Zingaretti al suo fianco, c’è il presidente della Regione Sergio Chiamparino.
“Essere qui non è fare campagna elettorale, è pensare al futuro e allo sviluppo del Piemonte”, sostiene il governatore uscente, secondo cui “bisogna continuare a mantenere alta l’attenzione politica e democratica, perché i nodi sono stati solo rinviati e non risolti”. Poi una stoccata al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che nelle prossime settimane visiterà i cantieri della Tav: “Buon ultimo… vedrà un cantiere avviato da governi precedenti, che sta finendo e che il governo attuale, quello in cui c’è il principale alleato del centrodestra, ha bloccato”.
Assente il candidato governatore del centrodestra Alberto Cirio, non perché No Tav ma per evitare strumentalizzazioni, la replica è affidata al coordinatore del partito in Piemonte, Paolo Zangrillo, che accusa Chiamparino “di presentarsi con una coalizione dove ci sono forze politiche apertamente No Tav”. E lo invita a rispettare chi ha voluto l’opera: “Se vuole continuare a tirare per la giacchetta le piazze della società civile, insultare i leader dei partiti che sono sempre stati a favore dell’opera e che anzi hanno posto le fondamenta, allora può chiedere la tessera al M5S”.
Le polemiche non fanno bene alla causa della Torino-Lione secondo Mino Giachino, promotore dell’associazione sì Tav sì Lavoro che ha organizzato con le madamin il corteo. “Sono dispiaciuto che la piazza non fosse piena come l’altra volta – dice – sarebbe stato meglio mantenere lo spirito della prima volta, cioè la società civile e basta, perché la Tav è un’opera troppo importante”. La pensa così Vincenzo, per sei anni operaio nel cantiere della Maddalena di Chiomonte: “Abbiamo completato una galleria che qualcuno sostiene non esista – dice l’uomo, ora senza lavoro perché è tutto fermo – Il miglior ammortizzatore sociale è il lavoro, abbiamo già perso troppo tempo…”.

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

TORINO. RIABILITA – Progetto Rotary Mano Robotica 2.0 GLOREHA

Il futuro della riabilitazione è realtà. Il progetto RIABILITA è un progetto di riabilitazione che …

SAN MAURO. “Nessun problema, al massimo non pagavano”

È di nuovo polemica sul nuovo regolamento per le associazioni elaborato dall’assessore al patrimonio, Alessandra …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *