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STRAMBINO. Una svastica deturpa piazzetta “Carmen Russo”. Il sindaco dà dello stupido all’autore

Una svastica, una croce celtica e un piccolo fallo. Questi i tre disegni che da ieri mattina deturpano la piazzetta di Cerone, quell’angolo di paese senza nome che, chissà perché e chissà da quando, gli abitanti della frazione chiamano piazzetta Carmen Russo. Qui non ci sono arredi urbani, panchine o giochi per bambini. Solo un parcheggio rimesso a posto durante il primo mandato della sindaca Sonia Cambursano per evitare l’ammassamento dei mezzi agricoli.Lì affaccia la scuola dell’infanzia e c’è la sede del circolo “La Fagiuolesca”. Un punto di ritrovo per ragazzini annoiati? “Neppure per sogno – risponde la sindaca – quella piazzetta è sempre deserta”. E ciò contribuisce ad arricchire il mistero di questo atto vandalico compiuto nella sonnacchiosa frazione. Il gesto è stato pesantemente censurato dalla Cambursano: “Un conto sono le scritte sui muri, ma qui parliamo di una svastica. Un gesto gravissimo. E la sindaca non ci ha pensato due volte a dare dello stupido all’autore in una nota diffusa subito dopo essere venuta a conoscenza dei fatti: “Ti sei comportato da stupido per due motivi – esordisce – Il primo. Hai sporcato un’area pubblica senza nessun rispetto per gli altri, dimenticando che il paese è di tutti e quindi anche tuo. Sporcheresti il pavimento di casa tua?. Il secondo è più grave. Hai disegnato, tra le altre cose, un simbolo, la svastica, che richiama inevitabilmente il nazismo, di cui probabilmente avrai sentito parlare. Quelli che un tempo esponevano lo stesso simbolo che hai disegnato tu, si sono resi colpevoli dell’uccisione di 6 milioni di persone (bambini, donne, uomini) nei campi di concentramento, solo perché considerati diversi”. Poi la sindaca allarga le braccia e aggiunge: “Questa riflessione è stata fatta nella speranza che possa aiutare l’autore a capire l’errore che ha fatto”. Qui in frazione non ci sono videocamere di sorveglianza, ma la Cambursano è fiduciosa: “Spero che qualcuno possa aiutarci ad identificare chi è stato”. Infine aggiunge: “Ripuliremo, certo che lo faremo. Non possiamo permettere che un simbolo di sopraffazione e morte campeggi indisturbato sul suolo pubblico. Però resta l’amarezza di un gesto ignobile ad opera di un essere umano ignorante. A chiunque lo abbia perpetrato mi sento solo di dire: vergogna”.

 

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Blogger: Maria Di Poppa

Maria Di Poppa
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