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Cambursano Sonia
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STRAMBINO. Canta Crotte. Il Sindaco: “nessuno mi ha contattato”

Il sindaco Sonia Cambursano nega di avere avuto colloqui con il team del Canta Crotte. “Nessuno – sostiene – è mai venuto da me”. Nega di aver disertato la manifestazione. “Non c’ero io, non potevo…. Ma alla conferenza c’era l’Assessore Serena Grassino e ad una serata c’era l’Assessore Fabio Cignetti”. Che in tre serate – ci chiediamo – che cosa avrà fatto il primo cittadino a tempo pieno del comune di Strambino, pagato 1500 euro lordi al mese, a non trovare nemmeno due minuti di tempo… Nega, ancora, la Cambursano, che ci sia una qualche diatriba.

Insomma, del perché il Canta Crotte se ne vada via da Strambino per approdare il prossimo anno ad Ivrea, il primo cittadino non ne sa nulla!

Non che gliene interessi più di tanto a giudicare dal tono della risposta, piuttosto stringata, data mercoledì sera all’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Marco Di Gregorio.

Ha voluto tagliare corto. Tanto che le tre semplici domande rivolte da Di Gregorio (il motivo delle diatribe, eventuali situazioni conciliative proposte dall’amministrazione comunale e perché il sindaco abbia disertato) si sono moltiplicate in ventimila.

“E’ difficile risolvere le cose se uno non viene consultato – ha ribattuto soltanto Cambursano, in un tomo di polemica neanche troppo velato -. Nonostante questo un tentativo è stato fatto ma non è andato a buon fine. Di fatto l’unico rapporto che c’è stato risale all’edizione del 2014 quando ci è stata chiesta la disponibilità di una sede dove far prove e potersi riunire. Noi abbiamo dato la disponibilità di una parte dell’ex asilo di Crotte a fronte di alcuni lavori di adeguamento”.

Lavori di adeguamento. Il comune chiedeva di realizzarne per 22mila euro.  “Ma sono stati proprio loro, i responsabili del Canta Crotte, a proporsi per i lavori perché avevano una grande urgenza tanto che si sono offerti di svuotare quel che c’era all’interno, e a fronte di questo noi l’avremmo data in uso gratuito per dieci anni anziché cinque” ha motivato il sindaco quasi con l’aureola in testa.

C’è di più. E riguarda la polemica con l’Arc per l’utilizzo dell’area sportiva della frazione. La convenzione prevede che per quindici giorni l’anno possa essere gratuitamente in uso ad altre associazioni. Peccato che sull’area sia presente in maniera fissa la tensostruttura dell’Arc.

Noi avremmo dato il prato gratuitamente ma per la tensostruttura, essendo di loro proprietà, va dato un affitto” ha aggiungo ancora il sindaco contraddetta da Di Gregorio, giusto per ricordare che un’associazione a fine di lucro non potrebbe chiedere l’affitto, semmai un contributo, ma come usare il prato gratis se il capannone sta lì e non si può spostare? Una beffa. Di più. Come non notare una differenza palese di trattamento rispetto all’altra associazione crottese?

Ricapitolando: Arc gode dell’uso gratuito dell’area e può chiedere l’affitto e il comune non ci mette becco, ma il Canta Crotte dovrebbe investire in una ristrutturazione che comporterebbe, calcolatrice alla mano, un affitto di 183 euro al mese. Chapeau!

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