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In foto Il Ponte dei Preti

STRAMBINELO. Ponte Preti… Adesso nessuno potrà dire che non sapeva….

Dopo Sabato 8 Settembre, voglio riassumere in questo comunicato  le mie considerazioni personali SULL’INCONTRO e nello stesso tempo voglio divulgare a tutti la mia posizione sulla delicata questione del Ponte Preti di Strambinello.

Prima di entare nel merito,  di cuore ringrazio tutte le 25.650 persone che hanno sottoscritto la petizione e le 360 persone circa  che hanno voluto “perdere” alcune ore per venire a Castellamonte sabato; grazie di cuore perchè abbiamo così  dimostrato che non è vero che la gente è lontana dai problemi del territorio, secondo me  la gente è stufa di esser “dimenticata” .

Sulla base degli interventi e delle testimonianze dell’incontro, ho riscontrato che in molti la pensano come me su quella struttura e che quel tratto oggi presenta molteplici criticità; le testimonianze reali di chi passa ogni giorno su quel tratto valgono per me molto di più di quelle che vengono dette da chi le studia solo sulla carta o li vede per alcuni minuti stazionando quel ponte!

Sono però anche contento che un primo frutto quell’incontro l’ha portato, la Città Metropolitana si è assunta la piena responsabilità di rassicurare tutti che la struttra è più che idonea, monitorata costantemente e che è idonea  anche al passaggio del traffico pesante.

Una presa di posizione molto importante, che ha fissato un punto di partenza per qualsiasi cosa possa succedere in futuro; nessuno potrà mai dire che non sapeva.

Io sono molto contento delle rassicurazioni fatte, ma non sono completamente tranquillo sin a che non vedrò nero su bianco, assieme ai miei Tecnici esperti in materia,  tutte le perizie che il Consigliere delegato Dottor Iaria ha citato Sabato per tranquillizzare tutti; in particolar modo voglio che sia io smentito sul fatto che queste perizie  rislagono al lontano 2005 mentre oggi siamo quasi nel 2019, voglio vedere le tecniche utilizzate per verificare l’idoneità della struttra e voglio esser certo che non è vero che l’allora funzionario della Provincia di Torino  nel 2006, Paola Molina,  dirigente competente per le valutazioni di impatto ambientale dell’opera, comunicava che  il Ponte presentava “gravi segni di idoneità strutturale e statica”.

Se tutto questo, facendo l’accesso agli atti che il Segretraio del Club Turati, Dottor Salvatore Giuliano, farà in queste ore viene smentito abbiamo tutti una sicurezza in più sul fatto che non ci sono al momento alcun problema su quel ponte.

Devo però sottolineare che quello che si è definito “Ingegnere Facebook” non ha voluto creare allarmismi inutili e fantasiosi ma invece ha voluto porre a Città Metropolitana un ipotetico allarme ben chiaro, ci possono esser problemi oggi, anno 2018, di sollecitazione e di vibrazioni costanti su quel ponte a casua delle innumerevoli frenate dei Tir che si incastrano, vibrazioni  che quotidianamente purtroppo il ponte subisce. Questo nè hanno tenuto conto nel 2005, che verifiche sono state fatte a tal proposito per dire che non ci sono problemi?

E sono contento perchè ho visto anche qui che le mie considerazioni sono state portate in evidenza anche dal Ing Tognoli  ma soprattutto dal Prof. Ing. Chiaia che gentilmente è  intervenuto.

Il Prof. Bernardino Chiaia, docente di Scienza delle costruzioni presso il Politecnico di Torino, ha sottolineato nel suo intervento infatti il fatto che l’ingegneria delle costruzioni edili ha trascurato, colpevolmente, lo studio degli effetti dei carichi rilevanti e ciclici sulle strutture in calcestruzzo armato, normale e precompresso.

È accertato che tali carichi danno luogo ad una sorta di affaticamento delle strutture; che si manifesta anche con la comparsa di microfessurazioni diffuse nel calcestruzzo.

Pertanto, il Prof. Chiaia ha raccomandato l’attivazione di un programma di monitoraggio costante del Ponte dei Preti; al fine di conoscerne lo stato progressivo, per prevenire gli effetti delle anzidette fessurazioni.

Chi ha avuto la voglia inoltre  di andare a fondo del problema, ha potuto anche  verificare che sotto il ponte esiste un reperto importante per la tesi da me sollevata, cioè un deposito di specchietti e pezzi di tir e macchine caduti dal ponte e che  nonostante le piene del torrente portino via molti materiali, alcuni sono sempre visibili,  questo cosa significa? Che tutto va bene? Che tutto è in piena sicurezza? A me non sembra affatto, pronto anche qui a esser smentito.

Non voglio assolutamente creare allarmismi inutili ma nello stesso tempo non voglio minimizzare un probelma che davvero esiste e sono sempre dell’idea che prevenire è meglio che soccorrere!

Secondo punto della mia petizione  era ed è il problema viario.

Quel ponte come tutti sappiamo è un collegamento di vitale importanza  fra l’Alto Canavese e l’Eporediese se ne parla dalla costruzione della Pedemontana…

Quel ponte ha una larghezza di carreggiata pari a 5 ,60 metri con curve di innesto molto strette e pericolose. mentre i due tronconi di strada hanno una larghezza pari a 7 metri .

Non vi è una segnaletica adeguata ad oggi e quella che vi è purtroppo  è stata lesionata dai Tir oppure risulta guasta da anni;  per chi non conosce il tratto di restringimento corsia non vi è un segnale a 150 metri che lo indica e nemmeno sul navigatore non vi è traccia; non vi è un taglio della vegetazione adeguato  e costante da anni per far vedere i cartelli rimasti,  che oggi sono completamente ricoperti di verde ( vedi il cartello 30 km orari in ingresso da Castellamonte) etc, tutte queste  cose sono quelle  che io ho voluto nella mia petizione e che non hanno costi impossibili per chi oggi gestisce quel tratto, basterebbe secondo me solo un pò di amore del terriotrio e almeno queste cose  si possono e si dovrebbero fare.

Ricordo a tutti per esempio che oggi nel 2018 ( non negli anni 20)   le motrici dei Tir hanno una dimensione che va dai 2,40 ai 2,60 metri, quando si incrociano sul ponte sicuramente non hanno il dono di restringersi ..la matematica anche senza Ingegnere Facebook la conosciamo tutti…..

In più vi sono i Pullman che incrociano questi mezzi pesanti, vorrei sapere se la Città Metropolitana in questi ultimi anni o  anche solo in questi ultmi mesi ha mai fatto un reale monitoraggio sul posto.

Noi l’abbiamo fatta per 12 ore consecutive prima di poter parlare  e nelle prossime ore la rifaremo perchè i dati come le parole rimangono scritte a futura memoria.

Detto tutto questo per non continuare a ripetermi il mio appello rimane invariato, chiedo nuovamente a gran voce  che tutte le forze politiche del nostro territorio urgentemete si uniscano per far sinergia e cerchino di iniziare a risolvere almeno questo problema, senza divisioni, senza quel campanilismo che blocca il Canavese, senza guardare il problema del singolo ma per una volta guardare il problema nel suo Insieme…e valutarlo serenamente  per quello che è veramente!

Lo dobbiamo fare noi,  perchè chi vive a Torino o non passa per esempio su quella strada quotidianamente non sa la “vera verità”….invece noi si!

Per me, territorialità è uguale a umanità…ricordiamocelo sempre!

Questo secondo me lo dobbiamo capire bene tutti e non significa creare falsi  allarmismi sui “social” o fare di Fecebook un Ingegnere ….anzi, io ho voluto fare di Facebook, anche se ho  90 anni, una piattaforma che riuscisse a parlare alla gente e per  la gente….che parlasse  dei problemi del Canavese in maniera costruttiva e non distruttiva….senza limiti di partito o muri politici……….e senza fazioni …uniti, tutti insieme……. e secondo me ci sono riuscito perchè grazie a tutti voi, grazie alla sottoscrizione delle 25.650 persone che hanno firmato la mia petizione  siamo riusciti a creare un punto di inizio.

Siamo riusciti a trovarci tutti insieme con le Istituzioni;  siamo risuciti a riempire nuovamente  una sala di gente che era lì per trovare delle soluzioni, che era lì grazie ai social per parlarsi di persona, faccia a faccia non dietro la rete……..o nei bar;

che era li non per sentire la propaganda di un partito o di un altro partito…ma per parlare di Canavese  e di futuro reale del Canavese…….con chi del Canavese forse non lo conosce a fondo.

Ma dobbiamo continuare su questa strada … sin a che il probelma non è risolto….io non mollo…ma ho bisogno di tutti……

Ho sentito subito dopo, soluzioni pilota per la risoluzione per esempio del problema di viabilità, una fra queste il collocare un semaforo; lo dico sin da ora, una proposta non praticabile, la mole di traffico in quella zona con un semaforo proporrebbe delle code incredibili,  che arriverebbero da un lato sin alla galleria di Pramonico e dall’altro a ostruire incrocio con la Val Chiusella, insomma invece di risolvere un problema grave  ne creaiamo altri a chi sul quel Ponte deve transitare per lavoro, per andare a  scuola o addirittura per i mezzi d’emergenza.

L’unica vera alternativa seria e il blocco temporaneo al passaggio  dei Tir e mezzi pesanti;  con la sicurezza che ha dato il Consigliere Iaria il transito dei Bus non ha problemi, l’importante è non più incrociarsi su quel ponte con Tir o Mezzi pesanti….

Confindustria e tutte le Amministrazioni tutte facciano sinergia ma non per dire va bene così, lasciamo tutto come è oggi…ma spingano gli Enti preposti a far costruire il più presto possibile la nuova tratta, anche a seguito del disagio grave del blocco dei TIR,  solo così finalmente  un tassello importante viario e di sviluppo  per il nostro Canavese si è risolto.

Io non mollo, vado sempre avanti perchè la montagna non può più partorire nuovamente il topolino cieco….basta così….il Canavese non lo merita.

Attendo la Città Metropolitana entro e non oltre fine Novembre come  promesso, nella stessa sala;

mi muovo con il Segretraio del Turati per l’accesso agli atti;

vado avanti con il nuovo monitoraggio ora che le scuole sono aperte e che tutte le aziende sono in prodzuoni e metto a disposizione di tutte le ammistrazioni coinvolte, la mia persona, le mie competenze e le mie consoecenze per aiutare a risolvere insieme il problema.

Non dobbiamo arrenderci, ma dobbiamo unirci tutti perchè solo così finalmente il nostro canvese potrà ritornare ad esser protagonista nelle scelte politiche Torinesi e Piemontesi.

Solo così la politica vera riesce a ridare fiducia alla gente e a risolevre i problemi della gente…

Credetiemi io amo il Canavese e la sua gente, non ho più ambizioni finalizzate alla mia persona se non quelle di cercare sin alla fine dei miei giorni…….di aiutare il mio territorio a risolvere i problemi….. e vado sempre avanti in questa direzione finchè le mie forze me lo consentiranno!

Grazie ancora a tutti per il sostegno e ricordate che la petizione è sempre attiva, chi non avesse ancora firmato o avesse amici che non l’hanno ancora fatto continui a  firmare è importante esser uniti tutti perchè se non lo facciamo ora non lo faremmo mai più…..Insieme si può!

Ci aggiorniamo presto, grazie ancora a tutti e vi prego non arrendiamoci mai!

Eugenio Bozzello

Club Turati del Canavese

Castellamonte

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