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SPARONE. Torna il “presepe di Gionni”

Torna il “Presepe di Gionni”: giovedì 8 dicembre alle 11.15 appuntamento in piazza della Chiesa per scoprire il nuovo allestimento realizzato da Gionni Billeci, il ragazzo di Sparone che all’età di 17 anni ha perso l’uso delle gambe in seguito ad un incidente stradale. Lui non si è dato per vinto: si è fatto forza e ha deciso di seguire il suo sogno, quello di acquistare un’auto per muoversi in autonomia per cui, in questi ultimi anni, ha promosso una raccolta fondi aiutato da tanti amici, gruppi ed associazioni del territorio. E, nel contempo, ha deciso di aiutare il prossimo. Presta attività di volontariato in casa di riposo per essere vicino agli anziani. 

E quest’anno le sue iniziative natalizie saranno dedicate ad una raccolta fondi da consegnare alla fondazione Forma Onlus dell’ospedale infantile “Regina Margherita” di Torino. Domenica 4 Gionni ha già partecipato alla festa dei bambini presso l’ospedale torinese. “Straordinario e bellissimo…” commenta.

Il presepe è visitabile fino all’8 gennaio tutti i giorni festivi, il sabato e la domenica, il mattino dalle 10 alle 12,30 e il pomeriggio dalle 14,30 alle 19, sabato 24 dicembre fino alle 22. Info 3355819082.

La passione di Gionni per il presepio risale ai tempi in cui era bambino… “Avevo sette, otto anni – racconta – e già allora aiutavo la mia famiglia ad allestirlo. Poi, piano piano, con gli anni, ho continuato a comprare qualche statuina in più qualche addobbo, qualche animaletto e qualche casetta e il presepe è diventato sempre più grande”. 

Gionni ha continuato, anche in seguito all’incidente stradale che lo ha costretto in carrozzina, arricchendo il suo allestimento di statuine in movimento, mulini ad acqua e a vento, effetti scenografici. E l’anno scorso si è detto “ma perché non costruire un grande presepe ed aprirlo al pubblico?”. L’iniziativa è piaciuta. “La prima edizione: un successo – sottolinea Gionni -. La gente del mio paese è rimasta molto colpita ed ha apprezzato tantissimo questo presepio. Anche i ragazzi che mi hanno aiutato erano immensamente felici e si sono detti pronti per rifarlo di nuovo quest’anno….”.

Il presepio è per la maggior parte composto da oggetti in movimento e ripropone lo scorrere del giorno, dall’alba e tramonto, lo scorrere del fiume, il canto del gallo, una dolce musica… “Volevo poter aiutare i bambini – aggiunge Gionni -. E così ho parlato con la fondazione del Regina Margherita proponendo il nostro progetto. Perché qualsiasi bambino ha bisogno di aiuto di serenità di felicità e di allegria”.

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