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SPARONE. TARI: La risposta del sindaco

Rispondendo in consiglio alla petizione sulla TARI sottoscritta da un folto numero di contribuenti ed all’interrogazione presentata sullo stesso argomento dal capogruppo di opposizione Giovanni Meaglia, il sindaco di Sparone Anna Bonino aveva difeso le scelte dell’amministrazione  e nel contempo lanciato frecciatine ai suoi oppositori attraverso un elenco di numeri. 

“Su 222 firme solo 148 sono di utenti – aveva detto – Il 30% dei firmatari ha avuto un aumento della bolletta inferiore ai 50 euro ed il 42% superiore ai 100 euro; tre di loro hanno ricevuto cartelle con cifre inferiori a quelle del 2014. La media degli aumenti è stata del 38% per le utenze domestiche”.  

Per quanto riguardava invece la suddivisione delle spese tra i paesi serviti dalla Teknoservice aveva ribadito, come altre volte in passato: “Siamo penalizzati dai criteri che vengono adottati”. 

Quanto alla faccenda del “Porta a Porta” aveva spiegato: “Sparone è uno dei 12 comuni in cui non è ancora stato introdotto. Era previsto che questo avvenisse nel 2015 e nelle cartelle sono stati conteggiati i costi di “start up” e 9 mesi su 12 di raccolta a domicilio. Ci aspettiamo pertanto un conguaglio a favore: la terza rata del 2015 scadrà il 31 marzo 2016 così l’ultimo F 24 sarà già aggiornato con le somme corrette. Chi aveva versato tutto in un’unica soluzione, se lo vedrà considerare come un acconto per il 2016”.

 Il sindaco aveva poi proseguito: “Abbiamo effettuato dei controlli: le nostre operazioni contabili sono risultate corrette ed abbiamo applicato le esenzioni previste per legge (ad esempio per le istituzioni scolastiche). Tuttavia sono emerse significative differenze tra utenze simili: pare che non tutti, pure  a parità di persone residenti e di metri quadrati,  paghino la medesima cifra. Era già successo nel 2014 ma ora si percepisce maggiormente il divario”. 

Queste difformità apparentemente senza senso sono tuttavia spiegabili. “Abbiamo molte Seconde case, che producono pochi rifiuti e quindi pagano di meno – aveva spiegato  – e poi c’è l’Evasione”. Riguardo alla richiesta dei firmatari di sospendere i pagamenti, il sindaco aveva risposto che “non avremmo potuto prendere una simile decisione perché contraria alla legge”. 

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Blogger: Fabio Mina

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