Home / In provincia di Torino / SPARONE. Scuole in bilico: i sindaci chiedono le deroghe

SPARONE. Scuole in bilico: i sindaci chiedono le deroghe

Anche quest’anno i comuni delle vallate canavesane (e non solo di quelle!) sono alle prese con i problemi concernenti il mantenimento delle scuole sul proprio territorio: molte riescono a rimanere aperte grazie alle deroghe previste da una delibera della giunta regionale del 2008 e che riguarda i comuni “montani o marginali”. Entro il 15 ottobre la Città Metropolitana di Torino deve predisporre il Piano per la Riorganizzazione della Rete Scolastica relativo all’Anno  2019-2020 ed ha pertanto richiesto ai Comuni con plessi scolastici in deroga di trasmettere un atto deliberativo con il quale si chiede, motivandolo, il loro mantenimento.

Qual è il numero minimo di allievi perché in questi piccoli paesi le scuole possano sopravvivere? Devono avere almeno 10 alunni se si tratta di una Scuola per l’Infanzia e 20 allievi nel caso delle sezioni staccate di Scuola Media. Per quanto concerne la Primaria ci vogliono  almeno una classe con 20  bambini oppure una pluriclasse con un numero di alunni da 8  a 18. Contano anche le condizioni dell’edificio e la distanza dalle scuole più vicine. Infine deve essere indicato l’andamento demografico negli ultimi anni in modo da poter ipotizzare il numero di allievi nel prossimo futuro.

Tra i comuni che usufruiscono della deroga vi sono, in Valle Orco, quello di Sparone per la Scuola Elementare e quello  di Locana per la Media, entrambe sedi staccate che fanno capo all’Istituto Comprensivo di Pont.

L’esistenza delle scuole è fondamentale per la sopravvivenza dei piccoli comuni montani, come ed ancor più di altri servizi fondamentali. E’ infatti il mezzo più efficace per consentire alle famiglie con figli piccoli di rimanere, abbassando l’età media della popolazione e garantendo un ricambio generazionale. Le difficoltà della vita in montagna sono molte e molti i disagi che comunque si devono affrontare. Quando a questi ed alle fatiche del pendolarismo per gli adulti che lavorano si aggiunge la prospettiva di costringere bambini di pochi anni a faticosi spostamenti, le famiglie più sensibili al benessere dei propri figli finiscono per gettare la spugna e trasferirsi altrove. Un conto sono i cinque chilometri dal centro di Sparone a Pont ad undici anni di età, altra cosa a sei anni; un conto è per i ragazzi di Ceresole sorbirsi 46 chilometri al giorno fra andata e ritorno ( e già sono un’enormità!) per raggiungere la Scuola Media di Locana; altra cosa sopportarne altri 12, sia pure meno disagevoli, per arrivare fino a Pont.

Sparone: chiesta la deroga per la primaria

La giunta di Sparone ha deliberato il 27 settembre per chiedere la conferma della deroga riguardante la Scuola Primaria specificando che il requisito del numero di allievi è soddisfatto: sono infatti 24 suddivisi in due pluriclassi. La scuola possiede 5 aule, un locale-mensa, uno per le attività integrative ed una palestra; l’edificio è in ottime condizioni ed, attraverso il Progetto ”Scuole Nuove 2014” aveva ottenuto un finanziamento di 80.00 euro per la messa in sicurezza. Occorre tener presente che, se non fosse in funzione la sede di Sparone, si dovrebbe scegliere tra quella di Pont  (distante 10 chilometri dalla frazione più lontana) e quella di Locana (7 chilometri) e che la rete di mezzi pubblici non consente di raggiungere facilmente le due località.

Negli ultimi tre anni gli alunni della scuola “Giovannina Doglietto” sono diminuiti in modo netto: dai 30 del 2016-2017 si è passati ai 26 dello scorso anno ed ai 24 dell’anno appena iniziato, ma si prevede un incremento (una decina in più) fra qualche anno. Se nel 2013  i  nuovi nati erano stati 6 e nel 2014 appena 4, si è poi assistito ad un recupero:  9 nuovi abitanti nel 2015, altrettanti nel 2016, 8 nel 2017.

Locana: chiesta la deroga per la media

Anche Locana usufruisce della deroga prevista dalla norma sui comuni montani. Rispetto a tali parametri, rimane ampiamente al disopra dei numeri minimi stabiliti: ha infatti 35 iscritti alla Materna, 51 alle Elementari e 28 alle Medie. Come sottolinea la delibera di giunta, datata 19 settembre, con la quale si chiede che per quest’ultima la deroga venga confermata, il Comune di Locana ha un’estensione territoriale ragguardevole (è il più esteso della Città Metropolitana), conformazione montana e numerosissime frazioni. La distanza tra quelle più lontane e la Media di Pont è di circa 20 chilometri  e non vi sono collegamenti pubblici tali da garantire la regolare frequenza degli allievi. Inoltre la Scuola dell’Infanzia e la Media sono utilizzate anche dagli alunni di Ceresole (Locana dista 23 km da Ceresole, Pont 35) mentre quelli di Noasca fanno riferimento a Locana per tutti e tre gli ordini di scuola.

Commenti

Blogger: Caterina Ceresa

Caterina Ceresa
Autore e collaboratore de La Voce del Canavese nell'alto Canavese

Leggi anche

SETTIMO TORINESE. Nuove nomine per il Cda di Fondazione Ecm. Presidente Rissio, con Sannino e Bianchini

È diventato ufficiale giovedì 12 settembre il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Ecm. Il presidente, …

SETTIMO TORINESE. Del Vago: “Piastra positivista? Vedremo cosa riuscirà a fare”

“Ho pensato ad una corrente filosofia a cui associare la sindaca Piastra. Positivista…? Sofista….? Sono …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *