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Il sindaco Anna Bonino

SPARONE. Resta senza segretario

Sparone rimane di nuovo senza segretario comunale e potrebbe trascinarsi dietro il problema per mesi. Il consiglio ha deciso di recedere dalla convenzione  con gli altri tre centri dell’Unione Montana Gran Paradiso (Alpette, Locana, Ribordone), che avevano affidato l’incarico alla dottoressa  Maglione.

Cos’è accaduto? Scontenti dell’attuale segretaria? Di lei no ma delle modalità con cui era costretta ad operare sì. Oltre ai comuni citati ed all’Unione Montana, Tiziana Maglione si occupa ora anche di Feletto e di Chiesanuova e, dovendo scegliere, preferisce Feletto anche per la minor distanza da Torino dov’ella risiede.

Questa incredibile concentrazione di incarichi in capo ad una stessa persona  è conseguenza diretta della carenza di segretari. Come ha precisato il sindaco Anna Bonino, affrontando la questione nel corso del consiglio del 13 novembre : “Ci sono stati tanti pensionamenti – penso  a figure come quella di Renzo Lacchi – e nessun nuovo ingresso. Così la prefettura ricorre agli scavalchi e quest’anno li ha conferiti a caso”. Lo <scavalco> è un incarico temporaneo, affidato ad un segretario spesso già oberato di lavoro, che aggiunge uno o più comuni a quelli nei quali operava in precedenza. “La prefettura preferirebbe le convenzioni”– ha sostenuto il referente per il Bilancio Alberto Balagna ma il sindaco ha ribattuto: “Normalmente lo chiede,  dopo qualche mese, ma ritengo insostenibile occuparsi di 5 o 6 comuni per un lungo periodo”.

Ha poi aggiunto: “Quello che mi dispiace è che avevamo una stessa segretaria nei quattro comuni dell’Unione Montana Gran Paradiso  e nell’Unione” ed ha ringraziato la Maglione perché “nell’anno e mezzo  in cui siamo rimasti senza ragioniera, l’ha sostituita come Responsabile del Servizio Finanziario e non è cosa facile per chi non abbia una preparazione specifica”.

Sulla necessità di trovare una nuova figura, maggioranza e minoranze si sono trovate d’accordo. Giovanni Meaglia, capogruppo di “Nuovi Orizzonti“, ha ricordato di “aver dichiarato in tempi non sospetti l’insostenibilità della situazione, a prescindere dal giudizio sulla professionalità della segretaria, che saprebbe soddisfare le esigenze di Sparone se  vi dedicasse un po’ più di tempo. Da chi verrà pretenderei almeno una presenza fissa il giovedì pomeriggio. Meglio cinque ore sicure che dieci incerte!”. Dal canto suo, Laura Nugai ha lamentato i ritardi nella gestione dell’albo pretorio: “Veniamo a conoscere le delibere di giunta in prossimità dei consigli…”.

Le incognite

Sparone rinuncia all’attuale segretaria per avere una presenza più stabile ma sarà davvero così? Il paradosso è che non vi è nessuna certezza di miglioramento: “Per dovere di chiarezza – ha puntualizzato il sindaco – non è detto che riusciamo a trovare qualcuno che abbia l’incarico solo in quattro comuni” e Balagna ha aggiunto: ”L’incertezza potrebbe durare anche otto mesi, prima di una nuova convezione”. Tutti però sono stati d’accordo sulla necessità di intervenire.

Quale sarebbe la soluzione al problema ?

Che il ministero indicesse un concorso. La prefettura tampona le falle ma è il ministero a dover prendere le  decisioni.

Il sistema attuale delle convenzioni, oltre che inefficiente, è anche complicato, con tanti passaggi burocratici e norme a volte di difficile interpretazione. A Sparone  ci si è posti il problema di quale formula adottare per porre fine alla convenzione. Scioglimento, recesso o revoca dell’incarico? Normalmente si procede allo scioglimento, quando però tutti i comuni sono d’accordo. “Abbiamo chiesto cosa ne pensassero    ha spiegato il sindaco – Alpette concorda con le difficoltà create da una presenza troppo ridotta del segretario. A Ribordone va invece bene così: due ore a settimana sono sufficienti perché lì non ci sono servizi da gestire”. Ci sono invece incertezze per quanto riguarda la posizione di Locana che è capofila. Per questo, se la dottoressa Maglione  propendeva per lo scioglimento (più rapido), il sindaco ha insistito sul recesso, che prevede tempi lunghi (90 giorni di preavviso) ma che può avvenire per iniziativa anche di un solo comune. “Non facciamo come Feletto, che ha approvato la convenzione a sei senza consultarci!” – ha esclamato.

Esisterebbe una terza possibilità: quella delle revoca  ma non riguarda la presente situazione. “La si adotta  quando vi è violazione dei doveri d’ufficio da parte del segretario”– ha precisato  il sindaco.

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