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SPARONE. Lavoro: Ims, sciopero a Sparone e Druento

I lavoratori della Ims, azienda che occupa 256 dipendenti negli impianti di Sparone e Druento, si sono fermati per uno sciopero: otto ore a Sparone con presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, tre a Druento (che fanno parte di un pacchetto di 16 ore). L’adesione – secondo i sindacati – è stata totale.

Martedì 29 marzo si svolgerà poi un incontro con l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero: i lavoratori effettueranno altre 8 ore di sciopero e arriveranno con i pullman a Torino per una manifestazione davanti all’assessorato.

La Ims – ricorda la Fiom – aveva affittato due rami d’azienda alla newco Mtd del gruppo Tiberina, gruppo nazionale di componentistica auto che lavora principalmente su commesse Fca.

Ora che la Ims è fallita, il curatore fallimentare ha incontrato il gruppo Tiberina per capire se sussiste la volontà di continuare l’attività produttiva.

Tiberina ha mostrato l’interesse a comperare solo lo stabilimento di Sparone (e non quello di Druento) garantendo l’occupazione per un centinaio di addetti, che potrebbero salire di quaranta unità nel caso arrivassero nuove commesse nel settore stampi. Inoltre, il gruppo ha richiesto l’azzeramento di tutta l’accordistica aziendale.

“Le iniziative e gli scioperi dei lavoratori hanno avuto l’effetto di accelerare l’apertura di un tavolo istituzionale: l’obiettivo è di mantenere l’attività dei due stabilimenti e i posti di lavoro. Per questo è anche necessario chiamare al confronto Fca affinché garantisca la continuità di volumi produttivi ai due impianti”, affermano Fabrizio Bellino e Pino Lo Gioco, responsabili Ims per la Fiom.

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Blogger: Fabio Mina

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