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Anna Bonno

SPARONE. Fondi europei per la videosorveglianza

Il Comune di Sparone intende usufruire dei fondi nazionali messi a disposizione dei comuni per incrementare la sicurezza urbana.

Si tratta di 37 milioni, che il precedente governo aveva stanziato in gennaio e che potranno essere utilizzati nel triennio 20178-2019 per installare videocamere. L’accesso ai fondi è subordinato  alla sottoscrizione di uno specifico patto per la sicurezza, che individui come obiettivo prioritario l’istallazione di sistemi di videosorveglianza in determinate aree per prevenire di fenomeni di “criminalità diffusa e predatoria”, come recita la norma.

I comuni interessati dovranno altresì sottoscrivere un “patto per la sicurezza urbana” con il Prefetto ed individuare un responsabile del Procedimento: nel caso di Sparone sarà il vicecommissario di Polizia Locale Sergio Riva Roveda. Le aree in cui l’amministrazione intende installare le videocamere sono l’ufficio postale, la scuola elementare, l’asilo nido, gli uffici comunali, il parco giochi, il distributore di benzina, i locali notturni, la Rocca di Re Arduino, l’ ex-statale 460 e la Provinciale per Ribordone.

Per ora si è trattato di un Atto d’indirizzo deliberato dalla giunta, necessario per poter poi dare avvio alla richiesta.

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Blogger: Caterina Ceresa

Caterina Ceresa
Autore e collaboratore de La Voce del Canavese nell'alto Canavese

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