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SPARONE. In edicola c’è l’Arcalüs

Ritorna l’appuntamento con l’Arcalüs (L’Arcobaleno), quaderno di storia sparonese e ribordonese (Storie e ricord, cunte e cantadde dla gëint da Sparôn e Ribôrdôn), giunto all’undicesima edizione, curato da Elio Blessent.arcalus-copertina-ok

In questo numero l’autore ha trattato di vari argomenti, approfondendo il più doviziosamente possibile le ricerche e le curiosità riguardo i luoghi ed i fatti narrati, sperando come sempre di fare cosa gradita ai numerosi lettori di questa rivista.

Molteplici sono gli argomenti: la storia delle fucine e dei mulini di Sparone, posti lungo la cosiddetta “Roggia del Mulino”, canale artificiale esistente da più di quattro secoli che serviva per la movimentazione delle ruote idrauliche dei vari opifici posti lungo il suo corso; la storia dei mestieri di un tempo presenti nella borgata Piani e la ricerca storica sulla cappella della Visitazione e sulla locale scuola elementare, attiva in loco già dalla metà del 1700; il ricordo di Giuseppe Feira, sparonese emigrato a Forno Canavese, bravo artista del legno; un bel racconto, scritto da Carlo Ceresa, oriundo ribordonese, sulla storia e le avventure di due “magnin” ribordonesi emigrati nelle terre del Varesotto ad esercitare la professione di ramai; due appassionati scritti del compianto sacerdote Don Pierino Balma Marchis relativi alla borgata Vasario che ci riportano ai luoghi della sua gioventù; vi è poi la prima parte del racconto sull’arrivo di Don Giuseppe Moglia a Frachiamo, nel lontano 1894, quando novello sacerdote, fu nominato cappellano di quella borgata di montagna e si prosegue con una bella storia di ricordi all’alpe Sales e il recupero delle baite abbandonate. 

E per finire un ricordo particolare di Maddalena Riva (classe 1913) scomparsa nell’agosto 2016 e di suo marito Giuseppe (Pinot), fedeli custodi della cappella di Sant’Antonio a Sommavilla. 

La rivista è disponibile presso l’edicola di Sparone (0124.81.88.38).

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