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Alluvione
Alluvione

Sos per il pianeta Terra

E siamo alle solite, è l’autunno caldo, ora è la volta della Sardegna. La parola d’ordine è lotta al cambiamento climatico ma la sostanza è sempre la stessa.
Eppure la mattina si guarda verso il cielo ma si sa già come sarà il tempo, secondo previsioni che non sbagliano e a cui spesso non si dà il giusto peso e così, qualche volta, tutto incredibilmente ti si rivolta contro. E questa qualche volta sta diventando una triste abitudine. Esci di casa per le tue commissioni, lasci le tue certezze e all’improvviso una “bomba d’acqua” ti precipita addosso; se ne esci incolume, mentre ti guardi intorno ti accorgi di non avere più nulla, prima cosa cerchi i tuoi cari e poi il vuoto, la disperazione s’impossessa di te, insieme all’ansia, alla speranza con la voglia di dire non è successo proprio a me?, non puoi….e arriva l’immediata solidarietà e insieme la ricerca affannosa di chi incolpare ‘sta volta. Evento straordinario e l’allerta quando è scattata? Solite e annose polemiche. Ci si rimbocca le maniche e subito al lavoro e il conteggio dei danni. Sempre uguale il protocollo e pronto il primo stanziamento di denaro accantonato per l’emergenza. La domanda di prassi è: “ma queste disgrazie non possono essere evitate o almeno si vuole pensare di ben operare sul territorio, mappando e monitorando le situazioni a rischio e rimettendo in ordine, in un tempo ragionevole, ciò che si è accumulato di immondizia lungo i corsi d’acqua, sui terreni franati e su tutti quei luoghi già compromessi e non solo per la cementificazione, per gli abusi ecc ecc.”??? Quanti studi di fattibilità, quanti progetti e in atto poche realizzazioni, è solo una gara tra coloro che continuano a volere primeggiare con gli stessi strumenti di sempre e, pur abitanti della stessa Terra, ne stanno decretando la fine. L’appello non è solo la richiesta di un euro o due da versare con una telefonata o un sms per sistemare la propria coscienza….. E’ rivolto a tutti noi, non deleghiamo nessuno, svolgiamo ogni giorno opera di volontariato soprattutto verso noi stessi e chi ci sta vicino, e da bravi cittadini che pagano le tasse pretendiamo l’attuazione almeno dei servizi essenziali senza stancarci mai di lottare e capire e far capire che siamo tutti immersi nella stessa “bagna”.

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