Home / Dai Comuni / Simona, l’artista di Instagram

Simona, l’artista di Instagram

I puristi della fotografia difficilmente vedono di buon occhio tutte le applicazioni nate per scattare, modificare e pubblicare le fotografie direttamente dal proprio telefono smartphone. La più celebre di tutte si chiama Instagram e i suoi effetti e filtri sono ormai utilizzati da tantissime persone.
C’è chi ha però deciso di non limitarsi solamente alla condivisione sui social network ma ha voluto dare qualcosa di più alle proprie creazioni. È il caso di Simona Bertolotto che ha allestito una vera e propria mostra fotografica all’interno di un casolare abbandonato di corso Regina Margherita a Volpiano.
Inaugurata a luglio, la mostra è visitabile su appuntamento. Di sicuro le sue fotografie potrebbero far ricredere i fotografi più puntigliosi. Cosa ha spinto l’autrice a realizzare una mostra di foto realizzate con questa “app”? “Mano a mano che pubblicavo le foto ricevevo commenti sempre più entusiasti e positivi – spiega Simona Bertolotto – in molti mi dicevano che si trattava di vera e propria arte. Così ho deciso di esporle in una mostra vera e propria”.
Volti di donne, dettagli, sfumature e colori, tutti riprodotti su un supporto abbastanza inusuale. Le stampe sono infatti realizzate su specchi di diverse dimensioni.
E poi i tanti simbolismi, che come spiega l’autrice “Sono un elemento costante nelle mie fotografie. Fiori, uccelli e gabbie, tutti dettagli scelti per esprimere inquietudine, filo conduttore delle mie opere”. Un’altra curiosità della mostra è la possibilità dai visitatori di lasciare un messaggio indelebile sui muri della casa “Questa casa sarà abbattuta tra qualche mese. Mi piaceva l’idea di dare a ognuno la possibilità di lasciare un messaggio anonimo che in un certo senso è liberatorio”.
E a chiudere il cerchio di questo senso di inquietudine c’è poi la “firma” dell’artista. Un simbolico morso, dato però per davvero a chi decide di acquistare una delle opere, di cui viene scattata una fotografia applicata successivamente a lato dello specchio. “Le foto vengono riprodotte non più di cento volte ma solo una di esse avrà la firma. Nessuno può sapere se sarà un morso doloroso o meno, e questo sarà un modo per simboleggiare ancora una volta il senso di inquietudine”.

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

BRANDIZZO. “Troppe febbri” e il sindaco emana altre restrizioni

E’ allarmato il sindaco di Brandizzo Paolo Bodoni. Lo è da medico e da primo …

perrone

ETTORE PERRONE

Scendendo diagonalmente da Piazza Ferruccio Nazionale (Piazza di Città) verso la Dora, percorrendo Corso Cavour …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *