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Da sinistra Antonio Camillo, Fabrizio Puppo, Alessandro Visentin

SETTIMO. Via Torino avrà la sua ciclabile

Via Torino avrà la sua pista ciclabile e sarà rossa fiammante. E non solo: saranno sistemati anche i marciapiedi ed alcune aree di piazza Campidoglio.

Il progetto di realizzazione è stato presentato, mercoledì 24 ottobre, alle 21, presso la sala Levi della biblioteca Archimede, dal sindaco Fabrizio Puppo, dal direttore di Ambiente e Territorio, Antonio Camillo, e da Alessandro Visentin, Dirigente della società Patrimonio. I lavori di riqualificazione della via sono già iniziati lunedì 22 ottobre, con la risistemazione delle panchine, la piantumazione di alcune piante, la nuova illuminazione e la riparazione di alcuni marciapiedi. La realizzazione della pista ciclabile, invece, partirà il 5 novembre e dovrebbe durare non più di due o tre giorni, così da non creare disagi ai residenti e ai commercianti. La pista ciclabile, di colore rosso, sarà realizzata a sinistra di via Torino, nello stesso senso di marcia delle automobili. Naturalmente, i parcheggi per le auto, rigorosamente in zona blu a pagamento, non saranno eliminati. Sarà tolta invece la transenna che ostacola l’ingresso sulla via in direzione Torino: al suo posto, sarà sistemata una fioriera, un tocco di eleganza urbana per restare in tema di riqualificazione. Il limite di velocità sarà ridotto a 30 km orari e saranno costruiti alcuni dossi per rallentare la corsa dei veicoli. Anche il senso di marcia di via San Rocco, via Carducci e via Giotto sarà modificato per permettere agli automobilisti di ritornare su via Torino senza fare troppe manovre.

In sala Levi erano presenti moltissimi esercenti curiosi di conoscere il futuro della viabilità di una delle arterie più importanti di Settimo. Via Torino è sempre stata a doppio senso, finché nel 2016 non è stata trasformata a senso unico. Per molti commercianti, non è stata una scelta azzeccata: gli incassi sono diminuiti e le difficoltà crescono mese dopo mese. Al termine della presentazione del progetto, sono stati proprio i commercianti a mettere sotto torchio il sindaco e i professionisti intervenuti per spiegare il progetto. Le domande si sono accavallate una dietro l’altra, sulla scelta di disegnare la ciclabile a sinistra, sui dissuasori, sulla spesa affrontata dall’amministrazione comunale per questo intervento e sulla possibilità di aumentare i parcheggi. Ed è questa delle preoccupazioni più evidenti: alcuni commercianti hanno sottolineato che, a tutte le ore del giorno, in via Torino ci sono tante automobili e tanti furgoni posteggiati in seconda fila, per il carico e lo scarico delle merci. Quindi, la pista ciclabile sarà invasa o occupata da questi mezzi?

Il sindaco e i suoi collaboratori, a cui si sono aggiunti anche gli interventi dell’assessore Sergio Bisacca, hanno risposto a tutti: “Non ci sono soldi per smantellare tutta via Torino e allargare la carreggiata per fare posto alla pista ciclabile e ai parcheggi a spina di pesce. L’intervento che vediamo oggi fu realizzato nel 2003 quando c’era Giovanni Ossola come sindaco, erano tempi diversi. Per questo progetto di riqualificazione verranno spesi quasi 100 mila euro contro il milione necessario per intervenire in maniera radicale, modificando anche la carreggiata. Inoltre, è stata la GTT che ci ha imposto di non far passare le bici sulla destra, poiché ci sono le fermate dei mezzi pubblici che sono inevitabilmente sulla destra. Per i dissuasori a lato della pista ciclabile, si potrebbe anche prevederne qualcuno, ricordiamo però che sulla sinistra della pista ciclabile si conserveranno i parcheggi, utili ai commercianti, e quindi è necessario permettere lo spostamento delle auto. Per quanto riguarda la pista in senso opposto, e cioè verso la periferia della città, via della Repubblica è troppo stretta e, per ora, la soluzione rimane ancora quella di utilizzare il percorso che comincia dal piazzale Freidano e arriva in via Raffaello Sanzio”.

Le risposte del sindaco e dei tecnici, però, non sembrano aver convinto tutti i commercianti: i tempi sono difficili e quando arriva il maltempo ed il freddo dell’autunno è sempre complicato rispettare il cronoprogramma dei lavori.

I commenti: “Pochi parcheggi e temiamo per la sicurezza delle bici”

La pista ciclabile in via Torino non mette tutti d’accordo.

Lunedì 5 novembre inizieranno i lavori per la realizzazione della pista ciclabile sulla sinistra di via Torino. Le biciclette andranno nel senso di marcia delle automobili e i parcheggi sulla sinistra della carreggiata saranno mantenuti. Alcuni esercenti della via, però, non sono molto convinti che questa soluzione possa migliorare le sorti delle attività commerciali e alcuni temono anche per l’incolumità dei ciclisti.

Gli amministratori, dal canto loro, affermano che, con i soldi disponibili, il progetto presentato è la soluzione migliore per dare maggior vitalità alla zona vicino a piazza Campidoglio

Ma i pareri dei commercianti sono contrastanti.

Per Angelo Graglia, della tabaccheria in via Torino 33, è positivo l’arrivo della pista ciclabile perché potrebbe decongestionare il traffico automobilistico, anche se un problema che andrebbe risolto sarebbe il numero dei parcheggi che l’amministrazione potrebbe aumentare.

Ivan Colacino, dell’edicola al numero 33 b, non è contrario alla pista ciclabile, ma è preoccupato per i tempi di realizzazione, perché chiudere per alcuni giorni la strada potrebbe essere negativo per le vendite.

“Secondo me – dice Mauro Forlin, dell’omonima macelleria, – la pista ciclabile si dovrebbe fare a destra. A sinistra è pericoloso per tutti: automobilisti e ciclisti. Inoltre se ci sono pochi soldi e non si può fare bene, sarebbe meglio che la via rimanesse così com’è”.

Miriam Landi, della panetteria caffè Élite, è d’accordo a rimodernizzare via Torino, ma è preoccupata per i  ciclisti, perché dice “La pista sarà fatta a sinistra con a fianco i parcheggi, e la distrazione potrebbe causare molti incidenti”.

“Se fosse una pista ciclabile come si deve – afferma Graziella Cecchin, di Grazia Pelletterie, – andrebbe bene, ma i soldi sono pochi. Quindi accettiamo questo progetto e vediamo se funziona. Formalmente non sono contraria, ma poteva essere pensata in modo diverso. Sono contenta invece che cambieranno il senso di marcia di via San Rocco, via Carducci e via Giotto, così che si possa ritornare in via Torino in tempi più brevi”.

Una nota positiva viene da Nevio Ferri, referente per Settimo dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, che, anche se sottolinea come per i non vedenti le bici siano pericolosissime perché non riconoscibili da nessun rumore, è stato contattato dall’amministrazione per  indicare alcuni accorgimenti che possano aiutare i portatori di handicap a non essere investiti dalle biciclette nell’attraversamento di via Torino.

In politica ovviamente le scelte sono difficili e non si riesce ad accontentare tutti, perché come ha detto l’assessore Sergio Bisacca, se più di duemila anni fa si è dovuto scegliere tra Gesù e Barabba, oggi i settimesi si dividono tra avere un maggior numero di parcheggi e usufruire di una pista ciclabile in più.

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