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Strisce blu
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SETTIMO TORINESE. Stop alla tolleranza per le auto in sosta “blu”: ora si multa

Per i primi giorni niente multe ma dalla prossima settimana i settimesi dovranno necessariamente pagare il parcheggio sulle strisce blu. La tolleranza prevista per “sgarrare” sarà di 10 minuti. Sono molti i cittadini “irregolari” che, in questi giorni, si sono ritrovati sul parabrezza un avvertimento firmato Abaco: “Dal controllo effettuato – si legge – risulta che la sua autovettura è priva del tagliando. Per evitare future sanzioni e per garantire una migliore rotazione dei parcheggi, le ricordiamo di ritirare il titolo di sosta”.

Tra le richieste della giunta, invece, c’è quella di segnalare e multare con grande solerzia chiunque occupi gli spazi dedicati ai disabili senza avere l’autorizzazione. “Con Abaco – ha spiegato l’assessore Alessandro Raso – abbiamo però già definito una cosa: le economie di servizio saranno rinvestite sulla città, magari per posizionare i sensori anche sotto i parcheggi degli invalidi e multare tutti quelli che parcheggiano nei posti riservati senza avere il tagliando. Abbiamo già detto ad Abaco di segnalare immediatamente episodi simili ai vigili nel caso in cui dovessero trovarne. Su questo vogliamo avere il pugno di ferro”.

Da una settimana, infatti, la ditta Abaco, ha preso in gestione i più di 1500 parcheggi presenti in città. Tante le novità apportate dall’azienda, a partire dai parcometri, fino ad arrivare ai biglietti dove, oltre all’orario di fine sosta, si ricordano gli eventi in corso o in arrivo in città (in questo caso gli scontrini pubblicizzano il festival dell’innovazione e della scienza). L’azienda pagherà un canone annuale di circa 230 mila euro, a fronte di un incasso annuale previsto di circa 495 mila euro lordi. Qualora Abaco dovesse guadagnare più di quanto previsto, il 20% di quel surplus andrà nelle case comunali.

L’azienda ha già ripristinato la maggior parte della segnaletica orizzontale relativa ai parcheggi con la realizzazione di 46 parcheggi rosa, di più rispetto a quelli presenti prima. “Non si tratta di una legge – ha spiegato Luca Gatto, di Abaco – al momento il codice della strada non riconosce nulla di simile ma pensiamo sia un gesto di cortesia importante”. Ma non è tutto, nei prossimi mesi, infatti, ogni parcheggio sarà contraddistinto da un sensore e da un numero. “Ci saranno tre assunzioni su Settimo – racconta Nedda Crispino, Project Manager di Abaco – oltre a quella per chi controllerà i parcheggi. Gli ausiliari che dovranno verificare tutto avranno una mappa e potranno capire quale stallo è occupato e per quanto tempo. Quando c’è una macchina che non rispetta le regole l’ausiliario riceve un alert e va a verificare sul posto la situazione”. Un servizio che, però, diventerà molto più tecnologico. “C’è la possibilità di interrompere o prolungare una sosta anche tramite il cellulare se pago tramite app. Oppure, quando saranno montati i sensori, sarà possibile pagare in un qualunque parcometro, non ci sarà bisogno di andare in quello più vicino alla mia auto ma basterà inserire il numero del parcheggio, scritto per terra. I parcometri sono tutti collegati in rete”. 

Fatta la descrizione del servizio non manca qualche polemica, sollevata da Sinistra Civica. “Da ieri mattina – racconta il segretario Cantamessa – code interminabili di cittadini Settimesi con sguardi increduli stanno affollando il terzo piano di via Giannone 3, sede della nuova società che ha vinto l’appalto per la gestione delle strisce blu. Motivo? Tutti gli abbonati, oramai da anni, sono obbligati a passare più volte dallo sportello per riaccreditarsi alla loro pratica abbonamento (che sia residente o no)”. Un disagio che, però, non avrebbe nulla a che fare con l’amministrazione come spiegato in commissione, lunedì, da Alessandro Visentin, dirigente di Patrimonio. “Purtroppo – ha detto – la legge sulla privacy prevede certe restrizioni e quindi noi di Patrimonio non potevamo passare direttamente i dati degli abbonati alla Abaco”. Da sottolineare, infine, il numero degli abbonati sul territorio: 1000 su 1500 parcheggi. “È un trend da cambiare – ha spiegato Luca Gatto di Abaco – in questo modo si uccide il commercio perché i parcheggi davanti ai negozi sono occupati sempre dagli stessi. Nei prossimi mesi, quando avremo numeri precisi capiremo come e se agire”. Nessun cambiamento, invece, sulle tariffe e orari, deliberate dall’amministrazione, resteranno le medesime.  

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Blogger: Mattia Aimola

Mattia Aimola
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