Home / Dai Comuni / SETTIMO TORINESE. “L’ospedale deve essere incrementato”

SETTIMO TORINESE. “L’ospedale deve essere incrementato”

Mercoledì pomeriggio presso l’Unitre di via Buonarroti si è tenuto l’incontro con l’assessore alla sanità Rosa Catenaccio. Un momento per scoprire l’andamento dell’Ospedale Santa Cristina di Settimo Torinese, i progetti realizzati e quelli futuri.

 

Ci siamo visti circa un anno fa e posso dirvi che durante quest’anno siamo arrivati a 2mila ricoveri presso l’ospedale Santa Cristina– spiega la Catenaccio-. Una sperimentazione gestionale, unica in Italia, promossa dalla Regione Piemonte.

 

L’ospedale svolge attività deospitalizzata, serve principalmente per quei pazienti che hanno superato la fase acuta della malattia ma che hanno ancora bisogno di permanenza in ospedale per un periodo di osservazione e terapia. In questo anno siamo riusciti ad incrementare i ricoveri. Principalmente si viene ricoverati per la riabilitazione ad alto livello, quella che serve a una persona che ha avuto un ictus, i ricoveri protetti e per i lungodegenti, chi ha malattie gravi oncologiche. Per i ricoveri si dà la preferenza ai settimesi. L’ospedale è in attivo, segno che siamo riusciti a renderlo molto efficiente, grazie anche al direttore Ardissione che ha preso a cuore il nostro ospedale.

 

Siamo riusciti ad ottenere l’ambulatorio oncologico, agganciato all’ospedale San Giovanni Bosco, in cui si effettuano tutti gli esami, le prenotazione del paziente che viene seguito dall’inizio alla fine della malattia. In 3 mesi abbiamo reclutato 42 persone più li stabilizzati che vengono seguiti. C’è anche la radiologia, la mammografia all’avanguardia con Prevenzione Serena.

 

Cercheremo di incrementarlo sempre di più, soprattutto la medicina d’iniziativa (prevenzione) e la medicina d’attesa. Al pronto soccorso l’80% dei codici sono bianchi o verdi, patologie risolte o indagate dalla visita di un medico in qualsiasi momento. La medicina d’attesa servirebbe proprio a far venire i casi meno gravi in ospedale a Settimo al posto del pronto soccorso, smaltendo le lunghe ore d’attesa per patologie minori. Per ora però è un progetto in divenire.

 

L’ospedale è una ricchezza per la città di Settimo. Con le forze in carico che abbiamo cercheremo di ottenere il massimo. Abbiamo già ottenuto qualche risultato ma c’è ancora molto da fare e da dare per questa città. Spero l’anno prossimo di potervi dire di aver realizzato anche il progetto”.

 

A Settimo, inoltre, esiste già la medicina di gruppo, un progetto a cui la stessa Catenaccio partecipa come medico. “Settimo è all’avanguardia sulla medicina di gruppo- continua-. Dove lavoro io siamo 7 medici, 3 segretarie che lavorano fisse nella giornata, e noi medici a rotazione teniamo aperto lo studio dalle 8,30 alle 19. Ogni paziente che viene nello studio se non c’è il suo medico può essere visitato o può avere una prescrizione medica da qualsiasi altro medico dello studio. A Settimo siamo in tanti a praticare la medicina di gruppo. Non si può più vivere isolati e tutti dobbiamo lavorare insieme per il cittadino. La medicina si sta evolvendo e noi dobbiamo stare al passo offrendo un servizio adeguato”.

 

 

 

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

Valter Bianchet, Andrea Cammilleri e Franco Casarola a Rosta

TIRO CON L’ARCO. Record personale per Bianchet degli Arcieri Varian a Rosta

Archi olimpici protagonisti il 16 gennaio nella competizione interregionale di Rosta organizzata dagli Arcieri delle …

IVREA. Sertoli batte Ballurio: licenziamento giusto… Il Ministero dell’interno gli dà ragione, ma…

S’era rivolta al Capo dello Stato Sergio Mattarella per l’annullamento del provvedimento del 3 marzo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *