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mascherine date in dotazione agli infermieri dell'Asl To4

Settimo Torinese. “Stiamo acquistando mascherine in tutto il mondo”

Settimo torinese. Secondo fonti attendibili, probabilmente le stesse a cui hanno attinto i sindacati,  la direzione generale dell’Asl To4 avrebbe chiesto di trasformare l’intero presidio ospedaliero di Settimo Torinese (e non solo un piano) in presidio COVID-19 per tutti quei soggetti non intubati che abbisognano di stare in quarantena. Parliamo di oltre 200 posti letto che già oggi accolgono i malati lungodegenti. La funzione potrebbe essere esercitata anche nei prossimi mesi e accompagnare l’intero territorio ad un ritorno alla normalità, riconsegnando agli ospedali di Chivasso, Ivrea e Ciriè le precedenti funzioni, oggi abbandonate, di chirurgia, neurologia e in alcuni casi anche di pediatria e ostetricia.

Il materiale acquistato e distibuito dal Comune di Settimo Torinese

Tutto questo avviene nel bel mezzo di una polemica scatenata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil su una ventina di casi di coronavirus accertati tra il personale medico e infermieristico più una serie di casi sintomatici in attesa di tampone.

Tutto giusto e tutto sbagliato. I tamponi non sono stati fatti non solo a Settimo e non solo nell’Asl To 4, ma in tutte le Asl d’Italia e questo per limitare le quarantene e continuare a garantire un servizio sanitario che è evidentemente indispensabile.

Altro capitolo le mascherine. Mancano a Settimo e mancano ovunque. A Settimo ce ne vorrebbero non meno di mille al giorno. Un’impresa impossibile riuscire a recuperarle. Senza contare ch l’Unità di Sicurezza è riuscita, la scorsa settimana, nella brillante operazione di mettere a disposizione mascherine chirurgiche,  non idonee al personale medico.

Da elogiare il lavoro messo in piedi dall’Amministrazione comunale e più nello specifico dall’assessore Daniele Volpatto che ben al di fuori dei suoi compiti, sta acquistando in tutto il mondo dispositivi medici nei limiti di un mercato che è ormai diventato da pescicani. Parte di questo materiale è stato donato anche all’Ospedale di Settimo. Parliamo sempre e solo di mascherine chirurgiche E sarà anche una goccia nel mare ma è comunque una goccia che aiuta.

Le mascherine distribuite a Settimo Torinese

“Il materiale che è stato portato è  certificato – ci dice Volpatto In base ai reparti e le situazioni, vengono utilizzate mascherine chirurgiche, le FFP2 (con o senza valvola a seconda dei casi) FFP3 solitamente nel caso di contatto diretto con casi positivi. E questi sono i protocolli dell’istituto sanitario nazionale di sanità. Infatti, al netto dei reparti COVID, gli operatori stanno usando le chirurgiche… Ci siamo preoccupati dell’ospedale ma anche degli studi medici. Abbiamo ordinato in Cina. Sono arrivati materiali dal Vietnam. Stiamo lavorando con Svizzera, Germania. Le p3 le sto cercando in Usa ma le vendono a 9 euro l’una …. Io so quanto materiale servirebbe. Ho un fratello alle Molinette, una cognata al Giovanni Bosco e una cugina al Covid di Chivasso. Per questo mi incazzo con l’Asl e con l’Unità di sicurezza….” 

Peraltro, ed è bene sottolinearlo, vanno benissimo  quelle regalate dall’Orèal ma per l’ospedale sono solo 320.

Nella foto di copertina le mascherine non idonee consegnate dall’Unità di sicurezza della protezione civile anche agli ospedali di Chivasso, Ciriè e Ivrea.

 

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