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SETTIMO TORINESE. Libri all’ospedale grazie alla Banca del Tempo

Nuovo progetto con le scuole per l’associazione Banca del Tempo, mentre prosegue l’impegno all’ospedale civico di Settimo. Il sodalizio presente sul territorio dal 1998, il cui primo presidente fu Renato Beuchod– dopo la sua scomparsa nel 2006 subentrò Napoleone Berti che a gennaio ha passato il testimone a Lidia Bosco– è un’associazione di promozione sociale, iscritta all’albo provinciale (città metropolitana) che aderisce al coordinamenti provinciale delle Banche del Tempo della provincia di Torino.

 

Nel 2012, insieme alla biblioteca Archimede, hanno realizzato un progetto per istituire una biblioteca presso l’ospedale civico di Settimo, gestita dalla Banca del Tempo con l’associazione Avulss per il prestito dei libri ai degenti, nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 15,30 alle 17,30. Dal 2013, invece, ogni martedì viene proiettato un film per offrire un ulteriore svago ai degenti ed eventuali familiari.

 

Nel 2014 il coordinamento delle Banche del Tempo della provincia di Torino ha presentato alla Fondazione San Paolo un progetto di educazione economico-finanziaria per le scuole, approvato con un piccolo contributo da utilizzare come compenso per i laureandi della facoltà di economia che hanno aderito e deciso di supportarli negli interventi nelle scuole. Le scuole coinvolte nel progetto sono la 4^B della scuola elementare Elsa Morante, la 4^B della scuola elementare Martiri della Libertà, la 2^D della scuola media Antonio Gramsci e la 2^C della scuola media Giacomo Matteotti.

 

La Banca del Tempo è un istituto di credito particolare in cui si deposita la propria disponibilità e si scambiano prestazioni con gli altri associati usando come unità di misura del valore il tempo. I soci si occupano di accompagnamento per visite mediche, commissioni varie, piccoli lavori di casa, cucito e giardini, scambi culturali.

 

Si parla di scambio, dare per richiedere e chiedere per restituire tempo– spiega Lidia Bosco-, l’unità di misura è l’ora. Così facendo l’ora offerta dalla laureata ha lo stesso valore della casalinga, utilizzando il tempo come misuratore del valore dello scambio, si intende valorizzare lo scambio intrinseco di ciascuno, indipendentemente dal proprio status sociale, anagrafico, professionale e culturale.

 

La Banca del Tempo si pone l’obiettivo di recuperare le relazioni di “Buon vicinato”, quelli scambi sommersi che non hanno valore di mercato, ma che rendono meno faticosa la vita quotidiana. Significa dare al tempo un valore che non è solo lavorare, fare denaro, ma anche relazione, conoscenza tra persone, cura di sé e degli altri”.

 

Per ulteriori informazioni sulle attività dell’associazione la sede di Banca del Tempo in via Galileo Ferraris 6, è aperta il martedì mattina dalle ore 9 alle 11, mercoledì e sabato pomeriggio dalle ore 15 alle 18.

 

 

 

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