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Andrea Favilli, consigliere comunale dei Cinquestelle

SETTIMO TORINESE. Se il Dup è “copiato e incollato”

Una discussione monca quella sul bilancio andata in scena nel consiglio comunale di giovedì scorso. E si comincia con le chiacchiere sui tanti errori linguistici e numerici. Tante chiacchiere e pochi approfondimenti sulla ciccia. La critica più “sensazionale” porta la firma di Pino Palena di Uniti per Settimo, professione pediatra.
“Nel documento unico di programmazione c’era bisogno di inserire qualcosa di più sostanzioso, non si parla di sanità, non c’è nessun riferimento ai bambini, ma com’è possibile?”. Com’è possibile che sia rimasta la parte sulla creazione del comune di Mappano (già nato da più di un anno) e ci siaamo dimenticati degli infanti?”
Mistero.
Le critiche più dure sono però arrivate dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Andrea Favilli.
“Siamo alla sesta puntata del Dup di questa amministrazione – si è infervorato – Stiamo discutendo la nota integrativa che doveva essere approvata entro il 15 novembre. Quindi tra poco sarà Natale… No, manco per sogno, ci troviamo a discutere il Dup a febbraio inoltrato, un Dup che non è niente altro che una nota copiativa di quello già approvato a luglio del 2017 come se in questi mesi non fosse cambiato nulla….”.
Che è un po’ come chiedere che cosa abbia fatto l’amministrazione dal 2016 al 2017.
“Nulla! – s’è dato una risposta Favilli – Parlate di dipendenti comunali ma non tenete conto delle aziende partecipate come se non ci fossero. Contando anche quelli il rapporto tra dipendenti e abitanti è sopra la media nazionale. Scrivete che il ‘commercio è una risorsa per la città’ e nell’ultimo consiglio comunale abbiamo approvato una variante per l’insediamento di un nuovo centro commerciale che di certo non tutela i piccoli negozi”.
In formazione “attacco” anche la consigliera di Uniti per Settimo Elena Levato (“Nel Dup si parla ancora del Dado, scusate, ma non lo avete chiuso?!”) e il consigliere di Forza Italia Felice Scavone (“Assessore la responsabilità di questo documento è sua. Qui non c’è nessuna programmazione. L’unico programma è di impegnare la città con convenzioni lunghe trent’anni”).
Sugli specchi la povera Elena Piastra che se sul Dup non avrebbe voluto dire granchè, s’era preparata, invece, un bel discorsone sul bilancio.
“La parte strategica – ha più o meno risposto – è rimasta necessariamente la stessa, le strategie dell’amministrazione non sono cambiate per questo non vedete differenze rispetto a luglio. È vero, nel Dup si parla ancora di Dado e la cosa non è casuale: c’è una famiglia che ha ancora la residenza presso la struttura per questioni sanitarie”.

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