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SETTIMO TORINESE. Continuiamo a contare. I giovani “Resistenti” ci scrivono

Alla luce degli avvenimenti degli ultimi giorni, i giovani resistenti di Settimo Torinese, unitisi in manifestazione domenica 12 maggio, desiderano chiarire alcune questioni che hanno attratto l’interesse dei giornali locali e nazionali.

Siamo stati accusati di aver usato violenza contro chi si era riunito in piazza per ascoltare il comizio, ed in particolare contro anziani e bambini (https://www.legasettimotorinese.com/blog/giuliahttps://www.legasettimotorinese.com/blog/dalla-pace-alla-guerra-ma-non-si-tocchino-ibambini-e-gli-anziani). Da video che alleghiamo risulta evidente che tali episodi non si sono mai verificati (https://nuovaperiferia.it/cronaca/proteste-contro-salvini-il-videodallalto/fbclid=IwAR2EYNKsFnrx8WDMjxjIjVEZOuO0Mv2Py1jJE7-T9uUI1EKBKfvea8_-LFc).

La manifestazione è stata organizzata in modo tale da scongiurare eventuali incidenti: la scelta di posizionarci vicino alla principale via di fuga è stata proprio dettata dalla necessità di garantire la sicurezza e l’incolumità di chiunque fosse in piazza domenica.

Nessuno di noi è rimasto coinvolto in episodi di violenza verbale e fisica, dai quali

prendiamo con forza le distanze. Già in fase di organizzazione avevamo deciso di comune accordo di non opporre resistenza all’eventuale blocco delle Forze dell’Ordine, le quali hanno mantenuto il controllo della situazione in ogni momento, adottando un comportamento esemplare ed imparziale.

Precisiamo anche che né durante la manifestazione né nei giorni successivi abbiamo ceduto alla spirale di violenza verbale che è scaturita dagli avvenimenti di domenica.

La nostra protesta è stata descritta come “l’azione fasciocomunista squadrista di un gruppetto di facinorosi” (https://www.legasettimotorinese.com/antoniomencobello.html). Riteniamo preoccupante che una manifestazione pacifica volta a difendere i principi della Costituzione possa essere definita in questi termini gravi e diffamatori.

Ci amareggia il fatto che qualcuno creda che i giovani non si possano organizzare in maniera spontanea e autonoma, senza l’appoggio di una forza politica. Nonostante le differenti preferenze elettorali, ognuno di noi ha partecipato alla manifestazione a titolo esclusivamente personale, riconoscendosi in ideali che prescindono dalla divisione tra partiti.

In ultimo gli insulti che ci sono stati rivolti dimostrano chiaramente quanto poco il candidato Sindaco conosca la realtà che intende governare: i giovani resistenti sono tutti da tempo coinvolti in iniziative sociali e culturali ed in generale di cittadinanza attiva, circostanza che testimonia quanto abbiano a cuore la città di Settimo, i suoi abitanti, ed i loro diritti.

Sperando di aver fatto chiarezza sulle polemiche sorte in questi giorni e consapevoli dell’importanza e della correttezza del nostro agire… continuiamo a contare. Viva l’Italia, Viva la Costituzione ed i giovani che ancora ci credono!

I giovani resistenti di Settimo Torinese

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