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SETTIMO TORINESE. Borrini:“Un crocifisso anche in consiglio comunale”

“In questa sala manca il crocifisso, dovreste fare anche voi un’ordine del giorno come quello presentato in Regione dalla Lega”. 

Parlava così, venerdì sera, la consigliera regionale della Lega, Sara Zambaia, durante l’evento organizzato dalla sezione locale del carroccio per parlare di sicurezza. 

Un invito raccolto, immediatamente, dal consigliere comunale settimese, Antonio Borrini, pronto a spendersi per vedere un crocifisso appeso sui muri del parlamentino settimese. “Potrei presentare un ordine del giorno – racconta – accolgo a pieno quando detto dalla Zambaia e proverò a portare l’ordine del giorno anche nel consiglio di Settimo. O per il consiglio del 24 ottobre o per quello successivo, ci lavorerò”. Nell’aula del consiglio regionale del Piemonte, infatti, martedì 8 ottobre, si è discusso proprio del tema. È stata approvata la proposta di tredici consiglieri regionali della Lega, i politici piemontesi hanno firmato un documento per chiedere che si proceda ad appendere un crocifisso “dietro i banchi della presidenza in posizione ben visibile”. Insomma, una modalità che Borrini vorrebbe replicare anche a Settimo con il crocifisso appeso, magari, proprio dietro la presidente del consiglio, Carmen Vizzari.  Io penso che il crocifisso sia importante – racconta ancora Borriniè un simbolo delle nostre radici cristiane e non penso abbia mai fatto male o urtato nessuno. Non sono stati i cristiani, ultimamente, a far saltare in aria persone, non sono stati i cristiani a fare gli attentati a Parigi. Non hanno mai fatto del male a nessuno e non capisco perché un simbolo come il crocifisso non possa stare all’interno del nostro consiglio comunale, non ci vedo nulla si strano”. L’obiezione, in questi casi, è un po’ sempre la stessa: siamo in uno stato laico, non esiste una religione di Stato e, allora, per quale motivo un simbolo religioso dovrebbe stare all’interno di un edifico istituzionale? Sia esso il Comune, una scuola, un tribunale ecc ecc.  Non è solo una questione religiosa – conclude Borrinima di identità del nostro paese, dell’Europa tutta. Sono le nostre radici e non ha senso rinnegarle. Quando presenterò l’ordine del giorno vedremo come andrà a finire e se la maggioranza farà la stessa figuraccia fatta con l’ordine del giorno che avevo presentato mesi fa a sostegno delle forze dell’ordine e mi fu bocciato”. 

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Blogger: Mattia Aimola

Mattia Aimola
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