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SETTIMO T.SE. Vaccini. C’è già un gruppo per la libera scelta

vaccino

Vaccini parte seconda. Dopo la pubblicazione sul nostro portale www.12alle12.it dell’intervista al pediatra Giuseppe Palena, settimese e referente per la commissione vaccini dell’Asl TO4, le condivisioni su Facebook si sono moltiplicate.

E dopo l’approvazione definitiva della legge Lorenzin, in cui si introduce l’obbligo di vaccinazione in tutta Italia, le proteste sui social sono diventate ancora più vibranti. Per Giuseppe Palena, l’effetto della legge si vedrà tra qualche tempo ma intanto applaude l’azione di uniformare i vaccini a livello nazionale.

Ricapitolando, il vaccino esavalente viene somministrato entro i primi mesi di vita e difende da Difterite, Tetano, Pertosse, Epatite B, Poliomelite, Emofilus Influenza. Poi c’è una sola puntura per il tetravalente per Morbillo, Rosolia, Parotite e Varicella. Infine ci sono quelli fortemente raccomandati, il Meningococco B e C, il Pneumococco e Rotavirus. La varicella è gratuita in Piemonte per i bambini nati nel 2017, ma per tutti gli altri, volendo, basta versare un ticket che copre il prezzo del costo. E’ un vaccino consigliato perché la varicella debilita il bambino e lo costringe a stare a casa da scuola per un mese.

 “Ma lo consiglio anche agli adulti non immuni –aveva detto Palena nella nostra intervista – per loro, la varicella è più preoccupante”. 

Rispetto al disegno di legge originale sono state diminuite drasticamente le sanzioni, portandole da un minimo di 100 ad un massimo di 500 euro. Se i genitori non vaccineranno i figli, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare la violazione alla Asl territoriale. L’Asl contatta il genitore con una lettera, indicando modalità e tempi delle vaccinazioni da fare. Se il genitore non provvede, l’Asl contesta formalmente l’inadempimento e fa scattare le sanzioni. La legge introduce anche l’Anagrafe nazionale vaccini, nella quale sono registrati tutti i soggetti vaccinati e quelli da sottoporre a vaccinazione, le dosi e gli eventuali effetti indesiderati, per dare origine a una Vaccinovigilanza nazionale.

Per i soggetti immunizzati che hanno già avuto una delle malattie infettive previste, l’obbligo vaccinale potrà essere assolto con vaccini in formulazione monocomponente, senza l’antigene della malattia già contratta. L’obiettivo è quello di raggiungere “l’effetto gregge”, un modo per definire scientificamente l’immunizzazione del 95% dei soggetti che consente di proteggere anche il restante 5%.

“Ma sarà fondamentale fare informazione su Internet per sostenere l’utilità dei vaccini, perché è il web il canale di trasmissione più seguito e su cui è cresciuto il movimento dei No Vax – aggiunge Palenasenza un’adeguata comunicazione, l’obbligo vaccinale non potrà essere compreso”. Le statistiche sono queste: un bambino su mille muore di morbillo, oppure potrebbe avere danni neuronali gravi anche a distanza di anni. La probabilità di contrarre la malattia con la dose vaccinale è di una su un milione. Ed è stato dimostrato che l’autismo non è correlato alla vaccinazione: questa teoria è stata smontata e lo scienziato che aveva pubblicato questi risultati è stato denunciato penalmente per aver manipolato i dati.

Infine, sul dibattito innescato sul gruppo “La Voce” su facebook, Palena preferisce non pronunciarsi. “Io non rispondo mai sui social – aggiunge Palena Sono disponibile a dare spiegazioni nel mio ambulatorio, perché credo che i vaccini siano fondamentali per la prevenzione della salute del bambino. La scienza non è un’opinione, l’hanno stabilito anche i giudici: la scienza è fatta di dati, di prove. Quando arriveranno sulla mia scrivania dei documenti di ricerca seri, in cui si portano numeri ed esperienze reali per dimostrare la non conformità dei vaccini, allora potrò pensarci. Fino a quel momento, resto fermo a ciò che la scienza ha dimostrato fino ad ora. I nostri padri, quando nascevano i figli, correvano a farli vaccinare. Purtroppo, oggi, questo non succede più”. 

 

Anche a 

Settimo 

si mobilitano 

i “libero vax”

Il gruppo per la libertà di scelta vaccinale c’è anche a Settimo. E’ nato a fine giugno e uno dei referenti è Ivan Marchetti. E’ una realtà che raccoglie il malcontento di tanti genitori. “Teniamo a sottolineare che nessuno è pro o contro vaccini. – aveva scritto Marchetti, in un comunicato inviato alla nostra redazione – Non parliamo di sport ma dei nostri bambini. Vogliamo solo poter scegliere sulla base di informazioni certe. Ogni bambino ha una storia individuale, e come tale va rispettato. Insieme possiamo pretendere tutto questo”.

Quindi il problema non è il vaccino, ma è l’obbligo di essere sottoposti alle dieci somministrazioni.

In passato, la Regione Piemonte lasciava la possibilità di scegliere. Oggi, la legge Lorenzin non permette deroghe

“E infatti, l’impostazione della Regione Piemonte a noi andava benissimo – commenta Ivan Marchetti Oggi, invece, abbiamo l’obbligo per 10 vaccini come da nessun’altra parte in Europa. Noi non abbiamo niente in contrario al vaccino in sé. Ma abbiamo perso la libertà e questo non è un bel segnale. E’ giusto poter scegliere, essere informati con trasparenza sulle sostanze che iniettiamo nelle vene dei nostri bambini. A mio figlio, ad esempio, dopo il richiamo dell’esavalente gli è scoppiata una dermatite atopica che sta dando ancora problemi. Permettete che un dubbio possa anche venirmi”. 

I bambini, se  non saranno vaccinati, potrebbero incontrare delle difficoltà ad essere iscritti agli asili e le famiglie potrebbero essere sanzionate.

“Significa mettere in difficoltà le famiglie: la multa di 500 euro vale per ogni vaccino – continua – . Questo è un provvedimento in grado di avere un impatto generazionale senza precedenti”. 

Ma il morbillo è una malattia pericolosa, lo dicono statistiche, i medici…

“Ma c’è un video in cui la Lorenzin dice che a Londra, tra il 2013 e 2014, sono morti 270 bambini – aggiunge – . Ma è una falsità. Ne è morto soltanto uno, e se un ministro mente, mi fa pensare. Io ho vissuto in Africa, ho visto la mortalità infantile. Ma non è questo il tema: io posso essere anche d’accordo con i vaccini. E allora, se è tutto così perfetto, perché lo Stato non scrive nero su bianco che si prende la responsabilità degli effetti collaterali? Invece, lo scarico di responsabilità ce lo fanno firmare a noi famiglie”.

Il movimento anti Lorenzini coinvolgerà tutti i comuni dell’Asl To4: sono in programma iniziative di protesta “La libertà è meravigliosa – conclude Marchetti – . Se diventa una necessità, la gente si ribella. Senza violenza, ovviamente”.

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