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Settimo T.se: Terra terra, lo spettacolo di Elena Ruzza al Garybaldi

Due donne, due epoche diverse e uno stesso viaggio da intraprendere in un paese che si trasforma da Terra di emigrazione a Terra di immigrazione.

É questo il concetto che ha fatto da sfondo al monologo dal titolo “Terra Terra” scritto, diretto e interpretato dall’attrice Elena Ruzza, accompagnata alle percussioni da Matteo Cantamessa, che è andato in scena sabato 7 aprile al teatro Garybaldi di Settimo T.Se.

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Una rappresentazione teatrale che ha emozionato e ha fatto riflettere su quello che eravamo e su ciò che siamo diventati. Elena Ruzza ci ha raccontato, in due ore di spettacolo con parole forti ed evocative, la storia di Filomena e Faduma, due donne costrette ad abbandonare il proprio paese per intraprendere un viaggio verso luoghi immaginati avvolti da un alone di benessere e di ricchezza. Quello che cambia nelle due storie non sono le aspettative, le speranze e il desiderio di un futuro migliore per sé e per i propri figli, mutano invece i luoghi di partenza e di arrivo. Negli anni del boom economico in Italia si lasciava il paesello del sud per approdare al Nord. Oggi, invece, la migrazione parte dal sud del mondo per giungere al nord e non solo in Italia. La terra che si lascia e quella che si vorrebbe trovare, la povertà e la ricchezza, la soddisfazione dei bisogni e la loro frustrazione sono parti della stessa medaglia che molte volte, anche se è necessario farlo, è faticoso e pesante tenere insieme.

Un monologo in cui si evocano valige, navi, pullman e treni come strumenti per allontanarsi da una Terra amata, ma che non offre più nulla. Tuttavia gli stessi mezzi di locomozione possono aiutare ad avvicinarsi ad una Terra straniera bramata e voluta  e che potrebbe, però, anche cagionare ansia e paura.

Il titolo “Terra Terra” evoca la storia di popoli e di culture che devono essere rintracciate e ritrovate nella memoria di ognuno di noi.30624375_10216103536648161_1843535233438187520_n

“Per me è importante rifare dopo tanto tempo questo spettacolo a Settimo, perché proprio nel 2018 la nostra città compie 60 anni,” ha detto Elena Ruzza “e Settimo è una città-terra fatta di immigrati. Tra questi c’erano i miei nonni che sono arrivati anni addietro da Ischitella (FG), ed è proprio da qui, dalla mia Terra d’origine, che questo progetto prende il titolo e l’idea. I miei avi erano talmente poveri che venivano soprannominati Terra Terra e Senza Camicia. Per alcuni sono solo dei nomignoli, ma per me sono dei nomi che descrivono bene ciò che rappresentano. Per sopravvivere, ad esempio, si muovevano Terra Terra, sui gomiti afferrando verdura o frutta negli orti dei vicini al fine di sfamarsi.’’

Terra Terra è uno spettacolo coinvolgente e pieno di emozioni che è andato in scena anche al prestigioso teatro Valle, uno dei più antichi teatri di Roma. 

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Blogger: Marco G. Dibenedetto

Marco G. Dibenedetto
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