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Settimo t.se: Settimo aderisce alla Giornata Mondiale in difesa delle bambine e delle ragazze

 

La giornata dell’11 ottobre ha lo stesso valore dell’8 marzo per le bambine e le ragazze.

É il primo anno che il Comune di Settimo aderisce alla Giornata Mondiale ONU delle bambine e delle ragazze. L’iniziativa chiamata INDIFESA, istituita dalle Nazioni Unite nel 2011, è stata portata in Italia per la prima volta nel 2012 dall’associazione Terre des Hommes. É un giorno importante che ha l’obbiettivo di far riflettere le famiglie, la comunità e la società intera sui diritti delle piccole donne e sulla necessità di promuoverne l’emancipazione e la parità di genere. Terre des Hommes è inoltre membro della campagna internazionale di “Girls not brides” (Spose non bambine) e dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASvS).

Nel mondo, l’anno scorso, ogni 5 minuti una bambina o una ragazza è morta a causa delle violenze subite. In Italia, nel 2017 ci sono stati più di 6000 minori, per la maggior parte bambine, che hanno subito abusi e violenze e i reati pedopornografici sono aumentai del 57%. A Settimo, invece, sono circa una ventina le donne che si rivolgono ogni anno all’associazione Uscire dal Silenzio che si occupa di abusi e violenze di genere, e l’80% di queste azioni avviene all’interno di famiglie italiane. Come ha detto Paola Ferrero, la presidente di Uscire dal Silenzio, l’associazione si occupa di donne abusate e violentate, ma è d’obbligo avere una particolare attenzione alle figlie e ai figli di quelle donne. “A noi, per ovvi motivi, non si rivolgono i minori- ha sottolineato Paola Ferrero- ma questo non ci deresponsabilizza del fatto di poter aiutare queste/i bambine/i attraverso le madri”.

Per Silvia Favetta, vice sindaco di Settimo, l’11 ottobre è importante per la parità di genere, che non vuol dire avvantaggiare le donne, ma rapportarsi con l’altro da sé in base alle reciproche capacità e competenze, senza pregiudizi di genere.

“Dobbiamo avere sempre in mente la Carta dei Diritti della Bambina- afferma il vice sindaco -e vorrei che abbia un valore la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. La bambina deve essere aiutata, protetta fin da subito e formata in modo che possa crescere nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri contro ogni forma di discriminazione”.

Nel pomeriggio dell’11 ottobre, in piazza della Libertà, si sarebbero dovuti distribuire dei volantini sui quali le parole d’ordine sarebbero state: uguaglianza di genere, no abusi e no violenze sulle bambine e sulle ragazze, ma il tempo è stato avverso e, causa pioggia, non si sono potuti informare i settimesi di tale iniziativa.

Occorre, così, riflettere sulla frase riportata sul depliant informativo della giornata dell’11 ottobre nel quale comparivano due mani che porgono due fiori rossi: “Lanciamo fiori di gentilezza contro tutte le violenze, i maltrattamenti e gli abusi”. 

All’iniziativa hanno aderito oltre alla vicesindaco in rappresentanza del Comune, Silvia Favetta, l’assessore alle Pari Opportunità, Natascia Molino, le donne del Forum Donne con le associazioni: Uscire dal Silenzio, Alma Teatro e il Gruppo delle donne.

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Blogger: Marco G. Dibenedetto

Marco G. Dibenedetto
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