Home / Lettere al direttore / SETTIMO. Più mezzi pubblici per gli anziani e un centro culturale alle case Fiat

SETTIMO. Più mezzi pubblici per gli anziani e un centro culturale alle case Fiat

Sono una cittadina settimese, mi chiamo Maria Luisa Bertilla. Abito al Villaggio delle Case Fiat e vorrei fare alcune considerazioni al responsabile dei trasporti urbani e all’amministrazione comunale. Penso che abbiate notato che a Settimo si gira più a piedi che in pullman, a meno che non sia io a vedere una situazione diversa dalla realtà. Per fare 11 km da Settimo a Torino ci sono attualmente tre autobus: dalla stazione di Settimo ne partono 2, arrivati a Torino – Stazione Dora si scende e se ne prende un altro. C’è poi il 49 diretto a Torino, ma io mi sono trovata in una situazione difficile poiché spesso quel pullman strapieno di ragazzi che uscivano dalle scuole. Siamo un popolo di anziani e quindi vi chiedo gentilmente di migliorare la situazione. Ecco la mia proposta: un pullman che va alla stazione ferroviaria e un pullman in aggiunta al 49, in modo da superare l’affollamento e le Problematiche per noi anziani. Restando in tema trasporti, mi hanno riferito che ci sono le navette “1, 2, 3 e 4”. Probabilmente sono poco informata, ma se sono circolari, dove partono, dove arrivano e soprattutto che percorso fanno. Se queste navette girano soltanto per Settimo, secondo il mio punto di vista c’è uno spreco di soldi pubblici.

Considerando la scarsa economia, non sarebbe meglio rafforzare i mezzi per Torino? C’è tanta gente che si sposta per lavoro e tanti ragazzi che vanno a scuola. Pubblicizziamo tanto il concetto di lasciare le auto in garage per utilizzare i mezzi pubblici, e allora mettiamo in campo gli strumenti necessari. Infine un’ultima richiesta. Al Villaggio Fiat siamo 1500 famiglie. Qui c’è un ex centrale di riscaldamento che non funziona. Potremmo utilizzare quegli spazi per realizzare un centro culturale, in cui incontrarsi e stare in compagnia. Le persone escono di casa alle 7,30 per portare a spasso il cane. Purtroppo, qualcuno pulisce e altri no, lasciando delle belle “medaglie” sui marciapiedi da calpestare. Sapete come definisco tutto questo: una città incivile e dormitorio. Spero prendiate in considerazione questa lettera di vita reale e se poi volete fare come San Tommaso, mi offro come guida per un giro turistico.

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

IVREA. Raggiunto un accordo con l’associazione Eshorouk. Ballurio ci scrive: “300 metri erano troppi”

Gentile Direttore, dopo aver letto l’ultimo articolo apparso sul suo giornale relativo all’assegnazione degli spazi …

strisce pedonali

SETTIMO TORINESE. Nuove strisce blu: “Ma la delibera è di Puppo”

Qualche giorno fa, su Facebook, è scoppiata la polemica per l’arrivo di nuove strisce blu, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *