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SETTIMO. Olisistem Start, rischio occupazionale per 400 lavoratori su importanti commesse bancarie

Scioperano domani a Settimo Torinese i 400 lavoratori della Olisistem Start, tecnici informatici ed operatori call center a supporto principalmente di importanti gruppi bancari ed assicurativi.

Lo sciopero è stato indetto a livello nazionale, nell’ambito di uno stato di agitazione sindacale già in corso, al termine dell’incontro di ieri nella sede aziendale di Milano, tra il coordinamento sindacale nazionale FIM CISL ed i vertici aziendali.

Olisistem Start è un’azienda partecipata totalmente dalla “ALMA Spa” agenzia per il lavoro. ALMA ha la proprietà di molteplici società italiane che operano nei capi della logistica, dei servizi postali, dei call center, dei servizi IT ecc. ed è stata oggetto di indagine della procura di Napoli che ha portato, nel mese di Marzo 2019, ad interventi giudiziari nei confronti di alcuni vertici aziendali. Oggi la Alma è in concordato preventivo.

Quanto sopra ha avuto riflessi negativi anche su Olisistem Start con la conseguente perdita di commesse che sta aggravando la delicata situazione finanziaria in essere.

Olisistem Start a livello nazionale su più sedi conta ancora oggi circa 1900 dipendenti di cui 1000 sul comparto metalmeccanico. Il comparto metalmeccanico soffre anche di una particolare situazione in quanto non ha la “clausola sociale” per i cambi appalti ed in più la CIG non trova applicazione in quanto società ritenuta per l’INPS a maggioranza servizi (per cui vige il FIS, una forma di cassa integrazione ridotta e meno tutelante).

Tutto quanto sopra, unito alle dichiarazioni dei vertici aziendali di voler procedere per la salvaguardia societaria con affitti ad altre aziende del settore di alcuni rami aziendali senza però dare oggi le garanzie oggettive per il mantenimento degli attuali occupati evidenzia la necessità urgente dell’attivazione di un tavolo di crisi Istituzionale per il quale la Fim-Cisl ha già inviato specifica richiesta.

Per Vito Bianchino, coordinatore nazionale Fim-Cisl della Olisistem Start, “è urgente che il Ministero e le Regioni di concerto convochino Azienda, Organizzazioni Sindacali e le principali committenze tra i quali importanti aziende Bancarie e partecipate pubbliche, per evitare che le sorti aziendali vengano gestite a tavolino da pochi e si presenti solo a cose fatte il conto occupazionale ai lavoratori ed alla società.”

“Non è accettabile che in un paese come il nostro siano i lavoratori a pagare il prezzo di comportamenti illeciti di pochi che hanno generato il problema sulla capogruppo Alma e a cascata sulla Olisistem Start.

Per molti dei lavoratori oggi presenti a Settimo è un deja vu’. Nel 2013 la grave crisi di precedenti aziende ha trovato soluzione in extremis con l’arrivo a Torino della Olisistem che diede continuità a oltre 300 persone a rischio disoccupazione.

Oggi quelle persone chiedono garanzie. Garanzie che possono arrivare solo se c’è l’impegno di tutte le parti sopra richiamate”

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