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SETTIMO. Lavorare da casa è più smart

La parola chiave di questa settimana è “smart working”, ovvero il lavoro agile e intelligente.

Da qualche anno anche i lavoratori qualificati possono svolgere la loro attività professionale da casa. Lo ha spiegato Claudio Chianale, manager della CNH Industrial, nella serata di martedì 10 ottobre alla cena conviviale del Rotary di Settimo al Ristorante della Suoneria. “Lo smart working non è come il telelavoro di vent’anni fa – sottolinea Claudio Chianale – che era solo consentito per mansioni non qualificate, come ad esempio per gli operatori dei call center. Oggi, con le nuove tecnologie a disposizione, lo smart working, inteso come lo svolgimento delle proprie mansioni in un luogo diverso da quello abituale per alcuni giorni alla settimana, è un’attività che si può fare ovunque, anche a casa propria. È più flessibile e si adatta a profili professionali manageriali o con altissime competenze e responsabilità.”

Il “lavoro agile o intelligente”, il lavoro da casa insomma, permette all’impiegato, o funzionario che sia, di non spostarsi per raggiungere il proprio ufficio e questo fattore determina alcuni vantaggi sia per l’azienda che per il lavoratore stesso.

È emerso infatti, dalla sperimentazione su 682 lavoratori a cura della CNH, che quando è stata data la possibilità di lavorare a casa si è riscontrato un calo notevole dell’assenteismo, e una soddisfazione maggiore per il proprio status poiché si può usufruire per se stessi e per la propria famiglia del tempo risparmiato evitando il tragitto casa-lavoro-casa. Inoltre, si abbassano i costi per i mezzi di trasporto. La localizzazione lavorativa permette una maggiore facilità nello svolgimento delle riunioni o di progetti in gruppo, con Skype o altri dispositivi simili, facilitando i colloqui tra i componenti dell’équipe e riducendo lo stress dovuto a spostamenti per quelle professioni che ne richiederebbero molteplici.

E non bisogna dimenticare l’aspetto ecologico, e cioè che il minore utilizzo delle automobili o di altri mezzi di locomozione permette una diminuzione delle emissioni di anidride carbonica e quindi un ambiente più pulito e salubre.

Claudio Chianale, nella sua esauriente delucidazione, ricorda che oggigiorno in Italia sono presenti quasi 200 mila persone che lavorano da casa, e si domanda: “Quanti altri lo vorrebbero fare? Forse molti di più.”

A fine serata, una mano si solleva e Francesco Cena ricorda, con un orgoglio tutto settimese:

“Il lavoro da casa però l’abbiamo inventato noi a Settimo dopo la guerra. Vi ricordate che tutti e proprio tutti, compresi i nostri figli, assemblavamo le biro in casa?”

Lo smart working, una vecchia/nuova concezione del proprio lavoro che ha visto dal 22 al 26 maggio del 2017, a Milano, la propria settimana di celebrazione.

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