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SETTIMO. La storia della Sicilia ne “La Camera del Priore”

Scrivere “Una storia né vera né falsa” può aiutare a riflettere.

Martedì 16 ottobre, presso il ristorante da Sergio in via Brescia 6 a Settimo, si è svolta la conviviale rotariana presieduta dal presidente Marco Gilardino. L’ospite della serata è stato Salvatore Corso che ha presentato il suo esordio letterario: “La camera del Priore. Una storia né vera né falsa”, edizioni Aracne.

Salvatore Corso, chimico in pensione e nato, come dice lui, per caso nel 1944 a Roma da genitori siciliani, racconta una storia fortemente ancorata alla Sicilia tra gli anni ’60 e ’70. La camera del Priore è un libro ricco di riflessioni che pone al centro della trama il concetto della scelta, della ricerca della verità e della capacità degli individui di cercare la propria strada. Padre Fedele è un francescano che accetta e che fa propri i due voti che l’ordine gli impone: il non possedere beni materiali e la castità, ma non cede a quello sull’obbedienza. Padre Fedele non vuole accettare e accogliere in Sé verità già date. Lui vuole andare oltre, vuole andare al di là dell’apparenza proprio dove una vicenda o un evento storico importante possono apparire né veri né falsi, ma solo soggettivi e personali.  Si procede in luoghi in cui le scelte e le motivazioni non sono visibili, ma si nascondono dietro i comportamenti che sono guidati da emozioni e sentimenti non sempre facili da capire e comprendere, perché a volte bastano pochi passi affinché si realizzi un grande progetto o si inciampi davanti al traguardo.

Alla fine della serata il presidente, Marco Gilardino, ha ricordato che il 9 dicembre, presso il ristorante da Sergio si terrà un pranzo a favore dell’associazione R.aVi. Onlus (Ricominciare a Vivere) a sostegno delle donne operate al seno.

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