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SETTIMO. La pista ciclabile c’è, ma sui social son proteste

La nuova pista ciclabile di via Torino è divenuta realtà. Mercoledì 12 dicembre alle ore 12,30, in piazza Campidoglio, è avvenuta l’inaugurazione della pista ciclabile di via Torino che inizia dalla rotonda di via della Repubblica e finisce all’incrocio di via San Mauro. A tagliare il nastro tricolore è stato il sindaco, Fabrizio Puppo, accompagnato dalla vice-sindaco, Silvia Favetta, da alcuni assessori e consiglieri comunali e dagli amministratori di Patrimonio.

La festa d’inaugurazione è iniziata, però, mezz’ora prima alla scuola media Gramsci, dove gli alunni della classe 3 B, con i loro insegnanti, hanno inforcato le biciclette e hanno raggiunto, percorrendo la ciclabile di corso Piemonte e poi quella di via Torino, piazza Campidoglio. I ragazzi sono stati accompagnati dai soci della Ri-Ciclistica, dell’associazione nazionale carabinieri, degli Alpini e dalla Polizia municipale. La pista ciclabile è solo uno dei lavori che si sono svolti in questo mese per la riqualificazione della zona attorno a piazza Campidoglio, infatti il progetto, che ha avuto un costo di quasi 100 mila euro, ha previsto il rinnovo del manto stradale di via Torino e degli attraversamenti pedonali, la risistemazione di panchine e alberi, e una nuova illuminazione nella piazza.

Il limite di velocità di via Torino è stato ridotto a 30 km orari ed è stato cambiato il senso di marcia, per facilitare il ritorno delle auto su via Torino, di via San Rocco, via Carducci e via Giotto.

La riqualificazione della zona attorno alla biblioteca dovrebbe far crescere il via vai di auto e di persone, facendo aumentare il giro d’affari dei commercianti, anche se sui social non mancano le polemiche. I settimesi non si sono fatti attendere e hanno espresso le proprie opinioni: c’è chi non ha compreso come si possa realizzare una pista ciclabile con di fianco, a sinistra in questo caso, dei parcheggi per le automobili, così che chi deve posteggiare è obbligato a invadere la pista ciclabile.

Gli abitanti di via Torino, la parte che va dal numero civico 78 fino al 110, si sono visti dipingere sull’intero “marciapiede”, e davanti ai portoni di casa, l’icona della pista ciclabile, e hanno espresso sui social la preoccupazione di essere investiti da ciclisti distratti o che vanno troppo di fretta, anche se quel tratto di “marciapiede” è sempre stato una pista ciclabile, seppur senza essere colorata come quella nuova di via Torino. Anche Legambiente di Settimo, pur apprezzando l’iniziativa del comune con un post su facebook, ha messo in risalto alcune criticità: la pista non è collegata con nessuna delle altre presenti in città, e, soprattutto, è a senso unico e quindi per tornare indietro si deve passare per altre strade molto meno sicure per i ciclisti.

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Blogger: Marco G. Dibenedetto

Marco G. Dibenedetto
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