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SETTIMO. La pastasciutta che racconta la storia

Come settantacinque anni fa si sono ritrovati intorno alla pastasciutta antifascista. Il 25 luglio 1943 Alcide Cervi e altre famiglie di Campegine, un centro agricolo non lontano da Reggio Emilia, per festeggiare la caduta del fascismo e di Benito Mussolini, prepararono una pastasciutta in gran quantità, condendola con burro e formaggio. Quindi la distribuirono a tutti coloro che si erano radunati per festeggiare la fine della dittatura fascista. Dopo il felice esordio dell’anno passato in borgata Fornacino, domenica scorsa la sezione dell’Anpi di Settimo Torinese ha riproposto la festa, organizzandola in collaborazione con la Proloco e il patrocinio di «Casa Cervi», raggiungendo il traguardo del «tutto esaurito».

Tra i molti commensali, il sindaco Fabrizio Puppo e le autorità cittadine, i comandanti partigiani Valter Bugni e Renato Frigerio, Graziella Nicoli (sorella minore di Guerrino Nicoli, medaglia d’oro della Resistenza) con i suoi famigliari.

Nell’occasione si è voluto ricordare il direttore della Cooperativa Frassati produzione e lavoro, Luciano Bettini, sostenitore convinto dell’iniziativa recentemente scomparso. Il pomeriggio è proseguito con l’accompagnamento musicale del duo Beatrice e Fiorenzo.

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