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SETTIMO. La Corte del Conti torna alla carica

La notizia è che la scorsa settimana, all’alba di un consiglio comunale chiamato a discutere di numeri di bilancio, nella buca delle lettere del sindaco Fabrizio Puppo (fortuna che l’ha guardata, sigh), è arrivata una “missiva” spedita dalla Corte dei conti e subito distribuita a tutti i consiglieri comunali. Per dire cosa? Molto semplicemente, ciò che è già stato detto altre volte e cioè che il Comune è eccessivamene indebitato.

Se ne è parlato, non tanto a sproposito, in consiglio comunale, nell’ambito dell’approvazoine del DUP (Documento unico di programmazione) senza pur tuttavia riuscire a trovare una mediazione tra l’esigenza di una maggioranza, convinta che ci si dovesse concentrare sulle strategie e sulle scelte di governo e chi, invece, su quei numeri ha dei dubbi (non solo perchè lo dice la Corte dei Conti) e ne ha ancor di più su un’elencazione di obiettivi che non si capisce bene, o per niente, come si potranno realizzare.

Di fatto l’elenco delle cose da fare del sindaco Fabrizio Puppo è durato un nano secondo. Ha citato praticamente solo il progetto del nuovo Palazzetto dello sport (in onore di Fabio Basile), aggiungendo il gran lavoro che si farà per collegare il centro città all’outlet. Infine l’ospedale, che c’è già, con i suoi 235 posti letto ma che si vorrebbe potenziare, con i laboratori della casa della salute e il Punto di primo soccorso, essenziale, a suo dire “di fronte all’intasamento dei pronto soccorso di Chivasso…”.

Della Corte dei Conti ha parlato, invece, l’assessore Elena Piastra citando il precedente richiamo su un debito che sfiorava i 73 milioni di euro e di quel consiglio comunale del 22 giugno 2015 in cui la maggioranza prese atto che sarebbe rimasto tale e quale, con sullo sfono le opposizioni che abbandonavano l’aula.

“Poi però – aggiunge e chiude – abbiamo rinegoziato i debiti con le banche e adesso siamo sotto i 73…  Sugli anticipi, posso garantire che siamo decisamente al di sotto dei numeri indicati.”

Ci crede poco il grillino Andrea Favilli che le sue puntualizzazioni le fa non solo su alcuni “faremo”, “diremo” e “ci impegneremo”, ma sulla corrispondenza, che non c’è, tra strategia a operatività e sul palazzetto dello sport di cui si fa fatica a ritrovare la copertura dei costi nella sezione operativa.

E’ stato astuto il sindaco a girarci subito la lettera della Corte dei Conti – commenta –  Cosa sarebbe successo se fosse arrivata domani….”.

“Qulcuno dice delle bugie – gli è andato dietro Felice Scavone O le diciamo noi o le dice la Corte dei conti…”.

Si concentra, invece, sulle politiche ambientali, e non sui numeri, la grillina Monica Nucetto. “Parliamo di luoghi fondamentali per l’aggregazione – ha commentato – Di casa della salute. Di rifiuti. Ma il problema non è pulire il mondo una volta all’anno, è farlo tutti i giorni. Perché si è rotto il ponte di Castiglione? Per incuria. Perché non c’è stata la manutenzione degli argini. Perché non c’è più la manutenzione dei boschi. “

Peraltro lo stato di abbandono lo vede Nucetto ma anche il consigliere Elena Checchini Levato che oltre a parlare del disagio dei nuovi poveri (“Negl ultimi mesi la città è rimbalzata per due volte agli onori della cronaca nazionale”) dal Dup estrapola una frase e ci ironizza un po’ su, non senza una ragione. “Parliamo di teatro e qui c’è scritto  – legge – che gli insegnanti sviluppano i progetti che il Comune continua a fare tenacemente e luminosamente. Il Comune fonte luminosa…?”.

Di sicuro c’è che  Massimo Del Vago la discussione sul Dup, lo imposterebbe  tutta in un altro modo, puntando tutto su quel che si  è riusciti a fare e quel che non si è riusciti a fare. “Bisognerebbe scrivere    ha sentenziato – che cosa facciamo per migliorare un problema oltre a scrivere che vogliamo risolverlo. In questi tre anni l’unico vero confronto l’ho avuto con Antonello Ghisaura sul palazzetto dello sport. Glielo riconosco. Aggiungo che bisognerebbe anche dire il perchè non si riescono a fare delle cose. Se io fossi sindaco lo farei. Significherebbe governare con consapevolezza…”.

In ultima Daniele Volpatto che il Dup lo intende come un “manifesto” della maggioranza. “Facciamo il pane con la farina che abbiamo – osserva – Poi ci sono le scelte. Laguna verde è una scelta che presuppone un certo tipo di edilizia e la rinuncia a certi introiti. Anche il Palazzetto è una scelta…”.

l.l.m.

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