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SETTIMO. Già che facciamo pulizia…

Il sindaco Fabrizio Puppo propone alle famiglie italiane di ospitare un migrante. Diciamolo: pensare di risolvere il problema dell’immigrazione con questo metodo è un po’ una fesseria, o nella migliore delle ipotesi un’illusione. Alzi la mano chi accetterebbe di accollarsi un “ospite” in casa, anche se sovvenzionato.

 

Ma il problema non è tanto la proposta in sè, quanto la reazione di certa gente. Non parliamo degli insulti al sindaco. Non parliamo neanche di chi inneggia a Hitler. Alla fine alla demenza uno si abitua. Quello a cui è più difficile è abituarsi è lo schifo. E nella speciale classifica dello schifo, svetta un commento. Questo: “Ma neanche se mi stipendiate! La mia casa bella pulita profumata!”.

 

L’autrice è una piacente signora sulla quarantina, che su facebook posta selfie davanti allo specchio mentre bacia il fidanzato o abbraccia un simpatico gattone. Tutto condito con tanti cuoricini, perchè abbiamo tanto amore da donare. Ma al gatto. Non certo ai negri. Inorridisce, la piacente signora, all’idea di accogliere un profugo in casa sua. Si capisce. Avete idea di quanto puzzi un negro? Entra in casa, non si mette le pattine, e ammorba tutto il tinello con la sua sola presenza.

 

Del resto, provate voi a nascere in Mali, nel bel mezzo del niente e non puzzare di miseria. Provate voi a crescere in mezzo alla guerra civile, coi proiettili che fischiano appena uscite di casa e non puzzare di morte. Provate voi ad attraversare il deserto su un pickup scassato e non puzzare di disperazione. Provate voi a navigare sul Mediterraneo su un gommone con altre 200 persone e non puzzare di terrore. Ha senso spiegare alla piacente signora che il diritto internazionale tutela il diritto di ogni uomo a vivere in un posto in cui non ti sparino addosso quando vai al pozzo? Ha senso confidare che un millesimo dell’affetto che la piacente signora riserva al suo gatto possa essere dirottato su un essere umano, ancorchè un po’ negro?

 

No che non ha senso. Così come non hanno senso tutti i discorsi di civiltà, tutti i progetti di civiltà, tutte le battaglie di civiltà, almeno finché si ha a che fare con gli incivili che non vengono dall’Africa ma dal nostro pianerottolo. Ora la signora nella sua casetta bella,pulita&profumata ci faccia pure quello che vuole. Passi pure le giornate a spolverare i pomelli e a versare ciotole di croccantini al simpatico gattone. Tanto, per quanto lustri, la puzza del marcio che ha in testa non se la leverà mai.

 

Io una proposta, però ce l’avrei. Già che facciamo pulizia, facciamo uno scambio. Io mi impegno a prendere un maliano se il Mali si impegna a prendersi la piacente signora. Chissà quanto si divertirebbe: sai quanta roba c’è da pulire e spolverare, in mezzo al deserto… Lo swiffer glielo pago io. Giuro.

 

lorenzobernardi@giornalelavoce.it

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2 Commenti

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    fuor di ironia, che con alcuni elementi serve a poco, vista la mancanza di neuroni, io ospiterei qualcuno. se mi si desse la possibilità di farlo.

  2. Avatar

    Caro Bernardi, visto che ci conosciamo, le dico che in questo articolo è lei il razzista….una sola domanda quanti ne avete ospitati attualmente in casa vostra lei, Puppo, Corgiat, Piastra ecc.?
    ora userò un francesismo :
    E’ bello fare il frocio col culo degli altri.
    Siete voi e la gente come voi a far diventare razzisti gli italiani. Perchè dovremmo rispettare questa gente se non ci rispettano e se coloro che ne prendono le parti ci prendono per il culo?
    Detto da un esponente dell’attuale amministrazione quando gli è stato chiesto perchè per le famiglie italiane presenti non c’erano soldi per aiutarli mentre per rom ed extracomunitari i sodli c’erano?
    risposta. tipica di voi sinistrorsi: Loro sono casi umanitari……
    quindi gli italiani sono immondizia buoni solo a pagare i vostri stipendi…..
    arriverà il giorno in cui ognuno pagherà per quello che ha fatto o detto.
    Con il giudizio col quale giudicate sarete giudicati, con la misura con la quale misurate sarete misurati….ricordatevelo

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