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Elena Piastra insieme a Pizzarotti e Sala

SETTIMO. Elena Piastra a Milano per rigenerare il Pd

Prosegue il tour della prima cittadina settimese, Elena Piastra, al di fuori del muro di cinta della città. Così, dopo la partecipazione, insieme a Sala e Pizzarotti, all’evento che ha lanciato la ricandidatura del sindaco di Mantova, e la presenza all’assemblea dei sindaci del Pd, domenica 10 novembre si ritroverà a Milano per “Rigenerazione Democratica”. Un evento pensato per rilanciare un partito, il Pd, ormai moribondo da tempo. Domenica, a fare gli onori di casa, ci sarà proprio il sindaco di Milano, Beppe Sala. La prima cittadina, dunque, è pronta a spendersi per il “suo” Pd.

Domenica scorsa – racconta – sono stata all’assemblea dei sindaci del Pd a Roma, c’erano pochissimi riferimenti dal Piemonte, il clima era concreto, tra sindaci è così, abbiamo parlato delle difficoltà reali di tutti i giorni. Questa è a differenza tra chi fa teoria e chi fa l’amministratore, il secondo deve avere una risposta. In ragione di tutto ciò mi sono detta: ha senso provare ad usare i territori per far ripartire il Pd”. Eppure c’è già qualcuno che storce il naso e pensa ad una nuova corrente. “No, non lo è – spiega Piastra – anzi, serve a tenere unito il Pd”. Un partito che, ormai, da tempo, si ritrova in una crisi che sembra essere senza via d’uscita.

“Il Pd è un partito che ha dodici anni – dice Piastra -, va riformato e le riforme passano anche attraverso profonde crisi. La crisi esiste da anni ed è di identità, Renzi è stato grande leader, nel bene e nel male, ha trasformato il partito e oggi va riformato”. Una rinascita che potrebbe partire proprio dai territori.

“Gli amministratori locali – spiega Piastra – hanno profonda conoscenza del territorio, hanno credibilità che puo’ servire al partito, la logica del partito dei sindaci arriva da lontano ed è una delle possibilità che il partito può usare”. Un partito, il Pd, dal quale la Piastra ha pensato anche di uscire?

“Se dicessi di “No” direi una bugia – ammette Piastra -. Nel periodo della pre candidatura, quando il Pd ha avuto un ruolo successivo a quello di altre forze, mi sono trovata a pensare: “Cosa farebbe il Pd locale se io uscissi?”. In generale, però, non avrei mai avuto la forza di uscire, è il partito dove ho fatto la prima tessera, dove sono stata candidata. La difesa dell’unità di quel partito è stata sempre importante anche in un momento difficile quando alcuni compagni, qualche anno fa, scelsero altre strade. È un partito che va difeso e rappresenta una parte importante del paese”.  

A chi, invece, vede nelle tante partecipazioni, extra settimesi, un modo per lanciarsi in altre e nuove esperienza (e candidature) lontane da Settimo, Piastra replica così. 

“La mia partecipazione – spiega la sindaca – a questi eventi è un modo per dare centralità a questo territorio e alla città, il mio futuro è a Settimo per almeno questo mandato e il prossimo se i cittadini dovessero decidere di manterrei al governo della città. Non c’è l’obiettivo di andare altrove. Come tutti sanno tendo ad essere più amministratore che politico in senso stretto, ma credo sia fondamentale avere relazioni stabili e queste servono alla città che rappresento. Gli eventi di questo genere non tolgono tempo ma danno centralità al nostro territorio”.

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Blogger: Mattia Aimola

Mattia Aimola
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