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SETTIMO. Cultura nella bufera: l’opposizione si fa sentire

Nemmeno il tempo di nominare la nuova giunta che è già polemica sulla scelta dell’assessore alla cultura. Nel mirino delle opposizioni è finita Barbara Ventrella, neo assessore alla cultura, insegnante di yoga, e in possesso della sola licenza media. A dire il vero, poi, il perché e il per come la delega alla cultura sia finita proprio a lei non sembra essere chiaro neanche alla stessa Ventrella. “Io mi sono confrontata con i rappresentanti del mio partito (+ Europa, ndr) e con Nino Daniel, il perché, semmai – specifica Ventrella – è da chiedere a loro non a me. In ogni caso, io non credo che la cultura sia rappresentata da un titolo di studio e se ho accettato è perché mi sento di essere in grado di ricoprire questo ruolo. Ora siamo solo all’inizio, ci siamo insediati da pochi giorni. Nei prossimi mesi tutti potranno valutare il mio lavoro”.

Se ci sarà tempo per valutare il suo lavoro, molto meno è quello utile per la valutazione per il curriculum della Ventrella. Righe che, secondo tutti i rappresentanti della minoranza, lasciano poco spazio all’immaginazione. “Mi aspettavo delle nomine che rispettassero più le competenze e meno le poltrone – attacca Massimo Del Vago, 5 stelle – io non ho nulla contro chi ha la terza media, ci mancherebbe, ma forse non dovrebbe fare l’assessore alla cultura, forse sono stati disattenti. È un’insegnante di yoga, porterà avanti una cultura riflessiva”. Duro anche Antonio Mencobello, candidato sindaco della Lega alle ultime elezioni e oggi futuro capogruppo del Carroccio in consiglio. “Sono loro i competenti, quelli che prendono le decisioni giuste, vero? La Piastra è quella che ha raccontato di aver sconfitto la Lega grazie alla cultura e oggi ci ritroviamo un assessore alla cultura con la terza media”. Ironico, invece, l’ex sindaco Fabrizio Puppo. “Avremo un assessore alla cultura con la terza media, pazienza, d’altronde a cosa serve studiare per fare cultura? A niente. Il Comune, tanto, sarà in mano solo alla sindaca. Lei ha il 90% delle deleghe e ha distribuito agli altri il restante 10%”. Le critiche arrivano anche da Rosa Catenaccio, capogruppo di Insieme per Settimo. “Noi non possiamo capire i motivi di tale scelta, di certo la giunta precedente poteva vantare personalità di spicco e competenti”. In difesa della Ventrella, però, arriva la sindaca Elena Piastra che spiega così la sua decisione. “Abbiamo scritto un intero dossier con il quale siamo arrivati secondi al bando per la capitale della cultura italiana sostenendo che la cultura non è quella d’élite o ratificata da un documento. Nella nostra città la cultura è quella del lavoro. Conosco Barbara e so che farà bene. La sua inesperienza non è legata al fatto di avere la terza media ma al fatto di non aver mai fatto politica. Dovrà imparare a muoversi in un mondo che non conosce ma so che farà bene. Ha una sensibilità innata per molti mondi, soprattutto per quelli legati alle relazioni. Ha deleghe importanti mai previste come quella sulla conciliazione tra madri e padri e per la gestione del tempo con i bambini. Da parte mia c’è totale fiducia. Barbara racconta uno spaccato della nostra città. E’ l’ottava di otto figli. A 14 anni, dopo la terza media, è stata messa a lavorare dai genitori, come capitato ad altre persone della nostra città. Il lavoro va sempre rispettato”.

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