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SETTIMO. “Croce Rossa sostiene 180 famiglie, le emergenze cambiano nel tempo”

La Croce Rossa non è soltanto intervento di emergenza. E’ anche sostegno morale ed economico per tante famiglie in difficoltà a Settimo. 

Dopo i lavori dell’assemblea ordinaria in programma domenica 11 novembre, il Presidente della Croce Rossa traccia un bilancio dell’anno, mettendo in evidenza alle priorità da gestire sul territorio cittadino.

Dopo tanti anni di volontariato e di presidenza del comitato di Settimo, come vivi questo periodo storico? “Essere il Presidente del comitato di Settimo e servirlo da più di 36 anni è per me un onere, ma soprattutto un grande onore. Sono orgoglioso di rappresentare 400 persone che ogni giorno si adoperano in modo costante, con un lavoro professionale ed esperto per essere al fianco dei più vulnerabili, senza distinzione alcuna, per alleviare i bisogni della gente, seguendo i principi ed i valori della Croce Rossa. Questi sono i volontari, e la loro opera è fondamentale ed essenziale. La crescita del nostro comitato, quest’anno sono 44 candeline dalla fondazione, è stata costante nel tempo e si è confrontata con le esigenze della nostra città. In questi anni abbiamo assistito a molti cambiamenti, affrontiamo sfide in continua mutazione, come cambiano i bisogni delle comunità che assistiamo”.

Andando nello specifico sul territorio di Settimo, quali sono le emergenze?

“La nostra associazione, è sempre stata pronta e vicina alla popolazione in ogni evento, dall’emergenza all’assistenza, fino ai momenti ludici, coinvolgendo bambini e famiglie. Tantissimi concittadini, fino a ieri autosufficienti, hanno avuto bisogno del nostro aiuto. Abbiamo anche sul nostro territorio delle famiglie senza fissa dimora che vivono in macchina, in baracche di emergenza, dove riescono a stare almeno al coperto. Noi, da soli, abbiamo sostenuto nell’ultimo anno circa 180 famiglie, per un totale di circa 500 concittadini, a cui abbiamo fornito assistenza e cibo. Abbiamo distribuito circa 400 pacchi alimentari e abbiamo sostenuto economicamente le spese di prima necessità, anche con l’acquisto diretto di protesi di vario genere. Ed è questo uno dei segni di presenza sul territorio, l’impegno quotidiano della nostra associazione per migliorare il benessere del territorio che serviamo con grande spirito di abnegazione e responsabilità”. Angelo Barbati, qual è la prossima sfida? “Dobbiamo saper dare risposte precise ai bisognosi: a chi è senza dimora, a chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, a chi ha bisogno di un aiuto concreto, a chi versa in stato di indigenza, a chi è sofferente. E queste persone, che definirei vulnerabili, si affidano a noi perché di noi si fidano, della nostra divisa, di ciò che rappresentiamo. Essere in Croce Rossa è quindi, prima di tutto, una grande responsabilità, di cui nessuno è immune: dal Presidente all’ultimo iscritto nei volontari”.

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