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SETTIMO. CORONAVIRUS: Una decina i settimesi contagiati

Sono circa una decina i settimesi positivi al Coronavirus. Dopo la morte di una donna di 72 anni, annunciata la scorsa settimana, in questi giorni, i casi sono aumentati fino a toccare, al momento, quota 12-13. Dati confermati e raccontati da Umberto Salvi, coordinatore dell’osservatorio medico, sanitario della città.

Ormai siamo di poco oltre la decina – spiega – stanno aumentando e, nel corso della settimana, continueranno ad aumentare inevitabilmente. Qui in Piemonte non siamo ancora arrivati al picco del contagio e abbiamo visto come anche nell’intera Regione i casi stiano aumentando giorno per giorno”. In ogni caso, non c’è da preoccuparsi. “Non registriamo un aumento esponenziale – prosegue Salvi – non ci sono focolai ma un aumento geometrico che proseguirà ancora per un po’”.

Accanto ai positivi al Coronavirus, ci sono, poi, le famiglie finite in quarantena, con sintomi lievi o in isolamento per aver avuto contatti con pazienti positivi. “Si – spiega ancora Salvi – c’è un’ottima comunicazione con l’Asl che suggerisce alle famiglie di stare in isolamento a casa in certe condizioni. L’indicazione puo’ arrivare dall’Asl oppure dai medici di base quando ci si trova davanti a sintomi lievi come una semplice febbre. In quel caso viene invitato il paziente a stare a casa, anche perché il tampone si fa solo quando ci sono stati contatti conclamati con una persona positiva al Coronavirus o se ci sono sintomi gravi. Quante sono le famiglie in isolamento? Io, nel mio studio, ho dato un’indicazione simile a 4-5 persone, su tutto il territorio settimese parliamo di qualche decina di famiglie credo”.

Risolta, infine, anche la questione relativa alle mascherine per i volontari. “Siamo riusciti a procurarcele – conclude Salvi – tutti i volontari che danno una mano le hanno, almeno per questa settimana siamo a posto. Nei prossimi giorni, poi, dovrebbero arrivarne altre”.

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3 Commenti

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    Assistenza inesistente fra malato ed istituzioni. Medico di base se nn è preparato è inesistente. Inoltre il tampone nn lo fanno mai. Neanche se sei un contatto positivi di un corona virus. Con il rischio di accendere focolai. E questa è gestire bene e responsabilmente un emergenza, quando sono i primi a nn sapere cosa fare. Solo se stai male viene il 118.
    Esperienza bruttissima e senza aiuto od almeno il sostegno delle istituzioni della propria comunità. Vergogna.

  2. Avatar

    ANCHE NOI ABBAIAMO BISOGNO DI MASCHERINE NON SOLO I VOLONTARI. !!!!
    SONO INTROVABILI!! NON E’ GIUSTO SPECIALMENTE PER NOI CHE DOBBIAMO ANDARE A
    LAVORARE.

  3. Avatar

    A volte esco per le commissioni al mattino Lecce molta gente soprattutto anziani senza mascherine e guanti e non c’è un agente per strada a controllare di questo passo rallentiamo il processo di guarigione ed aumentano i contagi molta gente non ha buon senso ed intelligenza ma molta ignoranza Buongiorno Walter Da Settimo

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