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Ospedale civico in via Santa Cristina,Settimo Torinese

SETTIMO. “Campagna diffamatoria contro l’ospedale”

Riceviamo e pubblichiamo

In questi giorni l’Ospedale di Settimo è oggetto di una violenta quanto incomprensibile polemica sostenuta da alcuni rappresentanti sindacali e da esponenti politici locali ma in realtà destituita da ogni fondamento. Non ci interessa unirci al coro di chi in questo periodo difficile non trova meglio da fare che attaccare con ricostruzioni distorte se non alcune volte false, le istituzioni che operano per fronteggiare l’emergenza.

A parlare vogliamo siano i fatti, e i fatti dicono che l’Ospedale Civico di Settimo, struttura, giova ricordarlo, a controllo pubblico con 235 posti letto destinati a riabilitazione, lungo degenza e continuità assistenziale ha operato in questi due drammatici mesi attuando tutte le misure disposte dalle diverse direttive di governo e delle autorità sanitarie (dall’organizzazione mondiale, al Ministero della Salute, all’assessorato regionale). Per fortuna possiamo affermare che fino a due settimane fa abbiamo potuto operare senza dover affrontare casi di Covid accertati, anche e soprattutto grazie alla professionalità di tutto il personale sanitario e ai comportamenti adottati nonostante la progressiva carenza di Dispositivi di Protezione individuale adeguati.

Dalla scorsa settimana, su disposizione dei nostri soci di riferimento l’ASLTO4 e l’ASL Città di Torino, i direttori sanitario e assistenziale, i medici di SAAPA e il personale sanitario – assistenziale della cooperativa hanno lavorato giorno e notte per garantire, nel più breve tempo possibile, le dimissioni degli ospiti e la contestuale trasformazione di posti letto in posti di lungo degenza specializzati per pazienti COVID non gravi, questo anche al fine di sgravare l’enorme pressione a cui sono sottoposti gli ospedali per acuti.

Il risultato di questo lavoro è la messa a disposizione in tre giorni di circa 25 posti letto in un nucleo specializzato COVID a cui seguiranno, rapidamente, altri 50 posti letto circa con un potenziale a regime di 150 posti interamente dedicati a supportare questa emergenza nella massima sicurezza possibile. Ovviamente, a questo scopo abbiamo richiesto aiuto alle ASL per avere un rafforzamento del personale medico e alla Cooperativa Frassati per uno sforzo straordinario nel reperimento di personale sanitario infermieristico e assistenziale.

Comprendiamo e viviamo tutti i giorni lo stress e l’enorme carico di responsabilità che ha gravato e grava sul tutto il personale sanitario (dal Direttore, alle infermiere alle OSS) e di conseguenza accettiamo volentieri e spesso condividiamo, nonostante siano state seguite tutte le prescrizioni e istruzioni relative alla sicurezza, le critiche e i suggerimenti di chi è in prima fila in questa drammatica emergenza. Ciò che non possiamo accettare è la diffamazione (spesso vigliacca e anonima) e le notizie destituite di ogni fondamento che in questi giorni abbiamo sentito circolare e che valuteremo se e quando perseguire anche in sede giudiziaria.

La direzione dell’ospedale

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Un commento

  1. Avatar

    se volete vi mando un po’ di foto dello schifo di quel ospedale

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