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Vicolo del portone è una traversa di via Italia, situata nell’isola pedonale in pieno centro.

SETTIMO. Bessone protesta: “Riaprite vicolo del Portone chiusa al pubblico da un’ordinanza di Corgiat”

Martedì 5 gennaio 2021 ore 18:  la centrale via del Portone, che collega via Italia con le  tre piazze dove la torre civica con il palazzo comunale e il duomo  sono il cuore, quasi l’ acropoli della città, è chiusa al pubblico, mentre risulta posteggio abusivo ed esclusivo di una autovettura, come risulta dalla fotografia che presento .

Via del Portone, a memoria di uomo, è sempre stata aperta al pubblico transito, come storica parte della circonvallazione interna alle antiche mura del quattrocentesco oppidum Septimi Taurinensis, soltanto una sconsiderata ordinanza, di Aldo Corgiat nel tempo del suo sindacato, l’ha chiusa al perpetuo libero transito, condizionandolo alle esigenze di un privato che ne ha chiesto la chiusura serale e festiva.

L’ ordinanza corgiattista ha avuto come esito l’ allontanamento dei  molti adolescenti che avevano fatto  di via del Portone luogo d’incontro, grazie alla posizione centrale dell’ acropoli cittadina nonché per essere zona pedonale chiusa al traffico dei veicoli e favorevole alla formazione di capannelli.

Frutto della vitalità, fantasia ed entusiasmo espressivo giovanili sono i graffiti che, dall’ antichità egiziana,  romana e medioevale per giungere al Muretto di Alassio, tramandano l’ esuberanza dello spirito adolescenziale su pareti che risultando, in questo caso, obsolete, le rivitalizza, quasi a testimoniare l’ eterna giovinezza della comunità settimese. 

Certo, la vitalità della gioventù si esplica, oltre i graffiti, anche con ovazioni e accese discussioni  che risultano disturbatrici non più del rintocco delle campane del vicino duomo, per cui è da credere che la vera causa disturbatrice per il benpensante concittadino sia, più dei comportamenti,  la presenza della gioventù settimese in carne ed ossa; presenza che, per una sua personale fors’anche inconscia antipatia, gli risulta, come minimo fastidiosa.

Altro inconveniente dell’ inopportuna ordinanza è la spesa di pubblico denaro per la fattura e collocamento dei due cancelli posti alle estremità della via, cancelli dei quali  l’ordinanza regola l’apertura nei giorni feriali in orario stabilito, ma che non viene affatto rispettato, come risulta dalla presente segnalazione: né per il transito e né dalla presenza dell’ automobile parcheggiata in zona pedonale.

Conseguenze dell’ insana ordinanza sono: A)  l’impedimento della libera circolazione del pubblico da piazza della Libertà a via Italia, B) lo spostamento dei capannelli giovanili nello spazio antistante la sala dei matrimoni Giulia di Barolo e dell’ accesso all’ ascensore della torre, zona cerimoniale e di rappresentanza che dovrebbe venire al più presto risistemata e portata al decoro che richiede la pertinenza e vicinanza all’ edificio che è sede della municipalità, magari spostando i cancelli da via del Portone tra il palazzo comunale e l’ inizio della scalinata di via della torre.

Questo ho scritto nella speranza che venga al più presto abrogata la scellerata ordinanza, degna dei soprusi cortigianeschi dell’assolutismo monarchico.

Viva la Libertà di circolazione!, Viva Settimo!

Francesco Pietro Bessone

P.S. Più volte ho presentato reclamo a chi di dovere, ma la mia reiterata rimostranza è sempre risultata vana.

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