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Scontrino elettronico, CNA incontra le imprese per spiegarlo

Dal 1° gennaio 2020 entrerà in vigore l’obbligo generalizzato dello scontrino elettronico e soprattutto l’invio telematico dei corrispettivi per tutte le imprese di ogni dimensione e tipologia di attività che abbiano rapporti con i privati consumatori. Quest’obbligo investirà ogni tipo di impresa che abbia rapporti con il pubblico, indipendentemente dal regime fiscale adottato (anche i contribuenti in regime forfettario ad esempio). Non esisteranno più né scontrino, né ricevuta fiscale ma un unico documento, prodotto dal registratore telematico denominato documento commerciale. 

“La transizione al nuovo sistema non è così facile ed indolore. L’obiettivo di questa novità, ovvero la lotta all’evasione fiscale, è condivisibile ma ancora una volta l’onere, anche economico, di questa lotta ricade sulle imprese e non ci pare giusto” dichiara Paolo Alberti, Segretario della CNA Torino. L’unica agevolazione prevista è un credito di imposta per un massimo di 250 euro per l’acquisto di un nuovo registratore o 50 euro per l’adattamento del vecchio, là dove possibile, credito che potrà essere utilizzato in compensazione con il modello F24.  Non è stato chiarito però quando e come i contribuenti forfettari potranno utilizzare il credito di imposta per l’acquisto del registratore stesso. 

“A fronte della novità dell’obbligo esistono tante situazioni non ancora risolte: ad esempio non è ancora chiaro come faranno le imprese che agiscono a domicilio del cliente” – spiega Giandomenico Centeleghe, Responsabile Settore fiscale della CNA Torino. “Non è ancora stato omologato nessun tipo di registratore telematico utilizzabile in tale situazione e la stessa app messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che potrebbe essere utilizzata in alternativa al registratore telematico fisico, appare macchinosa e utilizzabile in un numero limitatissimo di casi. Permangono inoltre gravi malfunzionamenti all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate: ad esempio gli scontrini fiscali a credito oppure con corrispettivo non riscosso vengono sommati anziché sottratti agli altri corrispettivi”. 

“L’obbligo dei corrispettivi telematici potrebbe spingere le imprese all’innovazione attraverso una gestione più razionale e scientifica dei propri affari – prosegue Paolo Alberti, Segretario della CNA Torino – purtroppo, come sempre accade quando le cose vengono calate dall’alto, ci sono tante piccole aziende non preparate ad affrontare questo salto tecnologico. Ecco perché la nostra associazione imprenditoriale, che può aiutare a cavalcare il cambiamento con consapevolezza e riducendo i rischi, ha calendarizzato una serie di incontri sul territorio”. 

Gli incontri, tenuti in collaborazione con la società Cei Systems Srl, sono ben 11 in tutta la Città metropolitana di Torino. In calendario ci sono ancora l’appuntamento di Torino, il 19 novembre, alle ore 21, presso la sede direzionale di CNA Torino, via Millio 26; e poi sempre alla stessa ora a Chivasso, 20 novembre; Rivoli 21 novembre; Ivrea, 27 novembre; Chieri, 28 novembre; Ciriè, 9 dicembre; Moncalieri, 12 dicembre. 

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