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SCIOLZE. Cosa manca per i giovani? Un posto in cui divertirsi

Sciolze mi piacerebbe cosi”. Questo il titolo del questionario consegnato ai ragazzi dai 15 ai 25 negli ultimi mesi dello scorso anno. Una sorta di istantanea da parte  dell’amministrazione comunale sui giovani; come si sentono, cosa gli piace e cosa vorrebbero. Un’istantanea che non riesce a cogliere proprio tutto l’insieme.

Su circa 130 questionari consegnati – comunica il vice sindaco Vittorio Moncalvo -, ne sono rientrati compilati 17 quindi una percentuale del 13 per cento, con una leggera maggioranza dei ragazzi rispetto alle ragazze” .

Un’istantanea se vogliamo anche un po’ sfuocata: “Non sempre è facile comunicare con loro e avere risposte precise. Per esempio alla domanda su quali iniziative vorresti fossero proposte, l’80 per cento non ha risposto”.

Emergono però dei dati interessanti: apprezzati gli impianti sportivi,  nessuno però frequenta la biblioteca: internet, per recuperare informazioni, ha ormai surclassato le biblioteche.

Vedremo però di coinvolgerli anche con iniziative che abbiano la biblioteca come punto di incontro. L’82 per centro dei giovani che hanno risposto sono studenti, il 60 è ancora minorenne e forse proprio per questo fatto non si dichiara interessato a fare parte di un gruppo giovanile che proponga iniziative o fare parte di associazioni. Insomma, sentirsi protagonisti della vita della comunità. Alla domanda  “proposte concrete per migliorare il paese”.

Circa il 40 per cento ha risposto richiedendo maggior trasporto pubblico, sale giochi, bar per giovani, attività in biblioteca e aumentare l’offerta di svaghi per ragazzi e bambini.

Interessante sono le risposte su ‘quali iniziative rivolte ai giovani proporresti’ dove si segnalano incontri culturali, corsi sportivi, laboratori artigianali o corsi di lingue. Pochi sono a conoscenza dell’esistenza della Protezione Civile e a molti non interessa farne parte. Qualcuno in più è a conoscenza della Croce Rossa e una piccola percentuale vorrebbe farne parte. Molti ( 70% ) sono a conoscenza dei corsi di ginnastica e arti marziali effettuati in palestra anche se pochi, per svariati motivi partecipano”.

Però intanto un primo tassello per favorire l’aggregazione già è stato fatto avendo l’amministrazione concesso già dall’inizio dell’inverno l’utilizzo di un locale. Condiviso col centro anziani, si trova nella piazza del Comune a fianco dell’attuale biblioteca.

Si ritrovano due tre volte alla settimana alla sera, magari mangiano la pizza insieme, cominciano a fare gruppo. Sono già una ventina, può essere una base per il futuro per proporre qualcosa e per far aggregazione in modo che un domani possano essere protagonisti” conclude Moncalvo.

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Blogger: David Roux

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