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Aldo Montano

SCHERMA. Montano sugli scudi a Boston

Aldo Montano si regala un’emozione speciale. L’azzurro ha sfoderato tutto il suo talento, conquistando la vittoria al Grand Prix FIE di sciabola maschile a Boston. Sulle pedane dell’università di Harvard, Aldo Montano è salito sul gradino più alto del podio, incamerando punti preziosi nella corsa verso la qualificazione a Rio2016, ma soprattutto lanciando un messaggio ben chiaro al mondo della sciabola. Emblematico il suo percorso finale: ai quarti ha affrontato e sconfitto per 15-10 il russo Alexey Yakimenko, campione del Mondo 2015 e vincitore dei primi due appuntamenti di Coppa del Mondo della stagione. In semifinale ha avuto la meglio, col punteggio di 15-9 sul romeno Tiberiu Dolniceanu, medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest2013, Kazan2014 e Mosca2015. In finale, poi, l’azzurro ha trovato sulla sua strada il campione olimpico di Londra2012, l’ungherese Aron Szilagyi, sconfitto col punteggio di 15-12.

Un trittico finale di vittorie che hanno dato seguito ai successi, nei primi turni di giornata contro l’altro romeno Galatanu per 15-14, contro il sudcoreano Kim Junho per 15-10 e contro l’altro magiaro Decsi per 15-8. “Gli Stati Uniti mi portano bene – ha commentato Aldo Montano subito dopo il successo -. Dopo Dallas, Las Vegas e New York, salgo sul podio anche Boston e non so se è un caso o se da questa parte dell’Oceano c’è qualcosa di particolare! Sono molto soddisfatto per la vittoria di oggi e non solo per il risultato. In pedana – analizza l’azzurro – ho ritrovato sensazioni positive che mancavano da qualche tempo. La corsa alla qualificazione individuale a Rio ci sta sottoponendo ad un periodo assai intenso sia dal punto di vista tecnico-fisico che mentale. Devo ringraziare tutto lo staff tecnico della Nazionale, ma anche ogni singolo compagno di squadra e lo staff medico, perché è molto importante lo spirito di gruppo e soprattutto ho molto apprezzato la loro vicinanza. Aver vinto qui a Boston in una prova Grand Prix significa tanto e soprattutto mi infode tanta fiducia in me stesso in vista dell’anno olimpico. La strada verso il Brasile è ancora lunga ma le sfide difficili mi stimolano”.

Il successo di Aldo Montano corona un’ottima prestazione corale del gruppo azzurro. Su tutti Diego Occhiuzzi che si ferma ai piedi del podio, uscendo sconfitto ai quarti di finale contro il tedesco Benedikt Wagner per 15-5. Nel suo percorso di gara aveva avuto ragione, nel primo turno, del francese Zatko per 15-6, quindi nel tabellone dei 32 aveva vinto il derby azzurro contro Luigi Samele per 15-14, per poi superare, con lo stesso punteggio, il quotato giovane sudcoreano Junghwan Kim. Stop nel turno dei 16 invece per Luigi Miracco, al rientro dopo un infortunio, sconfitto per 15-12 dal russo Kovalev, e per Giovanni Repetti, fermato al cospetto del sudcoreano Bongil Gu col punteggio di 15-12. Nel turno dei 32 invece, oltre a Luigi Samele sconfitto nel derby da Occhiuzzi, era uscito di scena anche Massimiliano Murolo eliminato dal tedesco Hartung per 15-12. Quest’ultimo, nel primo assalto di giornata, aveva eliminato per 15-9 l’altro azzurro, Luca Curatoli. A fermarsi nel primo assalto di giornata erano stati anche Riccardo Nuccio, eliminato per mano dello spagnolo Moreno per 15-12, e Gabriele Foschini superato 15-9 dallo statunitense Eli Dershwitz.

Nella fase di qualificazione si era interrotta la gara di Enrico Berrè, Alberto Pellegrini e Lorenzo Romano. Note positive per l’Italia arrivano anche dalla sciabola femminile, dove la migliore delle azzurre è stata Loreta Gulotta, fermatasi alle porte del podio. L’atleta siciliana, così come nell’ultima prova di Coppa del Mondo ad Orleans, ha concluso tra le prime otto in classifica finale, sfiorando l’accesso in semifinale. L’azzurra dopo aver conquistato ieri il pass per il tabellone principale, ha esordito superando per 15-13 nel derby azzurro Chiara Mormile, dando poi seguito vincendo l’assalto contro la numero 1 del tabellone, l’ucraina Olga Kharlan, per 15-9 per poi sconfiggere la russa Ekaterina Dyachenko col punteggio di 15-11. A fermare il suo cammino ai quarti di finale è stata la russa Viktoria Kovaleva col punteggio di 15-8. Per ciò che concerne le altre italiane, Irene Vecchi, dopo il successo contro la spagnola Vila per 15-4, ha sconfitto la bielorussa Kaspiarovich col punteggio di 15-8, ma è stata sconfitta per 15-13 dalla francese Balzer che, nel primo turno di giornata aveva già sconfitto Caterina Navarria per 15-13 e nel turno delle 32 aveva fermato Sofia Ciaraglia col punteggio di 15-8.

A fermarsi nel turno delle 32 sono state anche Martina Criscio, sconfitta 15-11 dalla cinese Shen, e Rossella Gregorio che, dopo aver avuto la meglio per 15-3 sulla francese Reguigne, è stata eliminata dalla russa Kovaleva col punteggio di 15-12. Stop nel primo turno di giornata, oltre a Chiara Mormile e Caterina Navarria, anche Lucrezia Sinigaglia, sconfitta 15-6 dalla sudcoreana Kim. Nella giornata di ieri Lucrezia Sinigaglia si era aggiudicata, col punteggio di 15-14, il derby che aveva decretato l’eliminazione dii Camilla Fondi. Stop nel tabellone di qualificazione svoltosi ieri anche per Livia Stagni, sconfitta 15-14 dalla francese Rifkiss, mentre Benedetta Baldini era stata sconfitta nel primo turno di qualificazione dalla spagnola Marcos col punteggio di 15-12. Era uscita di scena subito dopo la fase a gironi, invece, Martina Petraglia.

“Sono complessivamente soddisfatto per le prestazioni del gruppo – commenta a conclusione il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich -. Il successo di Aldo Montano, ma anche quanto mostrato da Diego Occhiuzzi, così come le prestazioni di Luigi Miracco, Giovanni Repetti e di Loreta Gulotta e Irene Vecchi in ambito femminile, attestano il processo di crescita complessiva di tutti i nostri atleti. Si chiude nel migliore dei modi il 2015 che ci ha visto festeggiare, tra gli altri successi, il titolo maschile di campioni del Mondo a squadre. Adesso pronti ad affrontare un 2016 che si annuncia particolarmente intenso”.

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Blogger: Glauco Malino

Glauco Malino
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