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Emanuele Vitale del Club Scherma Chivasso in trionfo nel concorso "Il mio primo GPG"

SCHERMA. Emanuele Vitale del Club Scherma Chivasso trionfa nel concorso “Il mio primo GPG”

Una grandissima soddisfazione per il giovanissimo Emanuele Vitale e per tutto il Club Scherma Chivasso. Mercoledì 3 giugno, infatti, si è tenuta a conclusione dei festeggiamenti per i 111 anni di vita della Federazione Italiana Scherma la cerimonia di premiazione dell’iniziativa “Il mio primo GPG”, promossa da FederScherma e Kinder “Joy of Moving”.

La serata vissuta in streaming su FederSchermaTV e che ha registrato oltre 5mila visualizzazioni live, ha visto la partecipazione del Presidente federale, Giorgio Scarso, del rappresentante per il progetto “Kinder Joy of Moving”, Massimo Castiglia e di alcuni dei componenti la giuria che ha valutato gli elaborati: il vicepresidente federale e rappresentante degli atleti in seno al Consiglio federale, Giampiero Pastore, la Presidente della Commissione Atleti, Irene Vecchi, la componente della Commissione Propaganda, Silvana Esposito ed il giornalista della redazione di FederschermaTV, Luca Magni.

La giuria, composta anche dal giornalista del Corriere della Sera, Flavio Vanetti e dalla plurititolata e oggi consigliere federale in quota atleti, Valentina Vezzali, ha valutato tutti e 108 gli elaborati che hanno partecipato all’iniziativa, esprimendo per ciascuno una valutazione da 1 a 10.

A festeggiare il successo, avendo ricevuto la valutazione maggiore, sono stati proprio Emanuele Vitale del Club Scherma Chivasso per la categoria Under 14 e Raffaele Vinti del Discobolo Sciacca per la categoria Over 14.

A partecipare alla serata sono stati anche gli autori degli elaborati giunti sul podio. Per la categoria Under 14 sono stati valutati in maniera eccellente gli elaborati di Elena Picchi della Fides Livorno e di Viola Salutari del Club Scherma Roma, mentre nella categoria Over 14 a comporre il podio virtuale sono stati Jhonathan Volpi del Club Scherma Foligno e Martina Ascenzi della Fanum Fortunae Scherma.

Nel corso della diretta streaming, durante la quale tutti e sei gli elaborati finalisti sono stati letti dai rispettivi autori, il Presidente federale, Giorgio Scarso, nel ribadire l’apprezzamento per l’iniziativa e nel ringraziare quanti vi hanno partecipato, ha anticipato l’intenzione della Federazione Italiana Scherma di pubblicare un volume che conterrà tutti gli elaborati redatti in occasione de “Il mio primo GPG”.

Emozionatissimo e allo stesso tempo molto felice il chivassese Emanuele, 11 anni d’età, attualmente iscritto alla categoria Giovanissimi, ma che per l’iniziativa ha descritto il suo primo Gran Premio Giovanissimi, disputato il 16 maggio 2019 nella categoria Maschietti: “Ho iniziato scherma nel 2017 e ho disputato il mio primo GPG l’anno scorso. Ho saputo del concorso da mio padre e l’ho elaborato pensandoci molto, descrivendo come si sentiva il mio corpo quel giorno. Stavo leggendo un libro di Bebe Vio e mi è venuto in mente di scrivere questo elaborato”.

Di seguito il testo completo di Emanuele Vitale:

“Il mio primo GPG non lo scorderò mai. Era il 16 maggio del 2019, la prima gara importante della mia vita. Chi meglio del mio corpo può raccontare quelle sensazioni? Il mio cuore, che pensava a questo evento da mesi, e che batteva forte ogni volta che immaginava di essere su quella pedana a Riccione. Le mie gambe, che tremavano ogni volta che ci pensavo e ancora di più durante l’inno nazionale all’inizio della gara, perché tutto intorno a me mi rendeva orgoglioso di essere italiano e di praticare la scherma. I miei occhi, che hanno fatto il loro dovere, hanno messo da parte tutto ciò che hanno visto, per conservarlo per sempre nella mia mente. Le mie orecchie, che hanno percepito ogni voce amica intorno a me, come quella dei miei istruttori, dei miei genitori e nonni, che mi hanno aiutato a vincere l’emozione. La mia mente, che ha cercato di fare quello che era il suo compito, ricordare tutti gli insegnamenti ricevuti in palestra, concentrarsi sul mio avversario e ricordarmi ad ogni assalto le parole più belle che io abbia mai ascoltato per la scherma, cioè quelle di Bebe Vio: “Ho capito che mi stava piacendo molto di più la scherma in carrozzina rispetto a quella in piedi. Nella scherma in piedi se hai paura puoi scappare in fondo alla pedana, da seduta invece sei lì bloccata. Non puoi scappare. Non puoi avere paura”. E come lei non ho avuto paura. Sono uscito alla prima diretta, ma nel mio cuore è come se avessi vinto, e la mia squadra, il Club Scherma Chivasso ha vinto con me”.

 

 

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