Home / BLOG / San Valentino

San Valentino

San Valentino
La festa di S. Valentino si riallaccia ai riti dell’antica Roma al Fauno Luperculo. I Lupercalia di celebravano il 14 ed il 15 febbraio in onore dell’antichissimo dio Italico Fauno Luperculo ed erano legati ai riti di purificazione dei campi e ai riti della fecondità. Tali riti via via divennero sempre più licenziosi che l’imperatore Augusto li vietò. Vennero poi soppressi dal Papa Gelasio I senza però scomparire del tutto. La Chiesa sostituì il rito pagano dei lupercali con il culto di S. Valentino, attribuendo a questo martire la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati. La festa venne istituita il 14 febbraio data in cui il Santo era stato decapitato e allora cambiò la festa pagana del fauno protettore del bestiame ovino e caprino dall’attacco dei lupi. Geoffrey Chaucher, l’autore dei racconti di Canterbury, alla fine del ‘300 scrisse in onore delle nozze di Riccardo II e Anna di Boemia “Il Parlamento degli uccelli” un poema di settecento versi in cui associa la figura di Cupido con San Valentino. In Europa, anche in Italia e a Favria si pensava nel Medioevo che il 14 febbraio gli uccelli incominciavano ad accoppiarsi scegliendosi tra di loro per poi fare il nido. A Favria c’era l’usanza dei Valentine e valentine che si sceglievano come fidanzati e poi saltavano mano nella mano attraverso un falò e da come saltavano traevano auspicio del futuro della loro unione. Shakespeare in Amleto scrive: “Domani è San Valentino e, appena sul fare del giorno, io che son fanciulla busserò alla Tua porta, voglio essere la Tua Valentina.”. Una curiosità finale S. Valentino il protettore degli innamorati ha ispirato in Inghilterra l’usanza di teneri e spiritosi biglietti tra innamorati detti valentini. Ancora oggi nei paesi anglosassoni è usanza in questo giorno scambiarsi dei biglietti detti Valentine, che recano simboli di amore romantico, cuori, colomba e Cupido. Il più antico Valentine pare sia quello che risale al XV secolo che fu scritto da Carlo d’Orleans, figlio di Valentina Visconti, allora detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta della battaglia di Anzicourt del 1413. Carlo si rivolge alla moglie Bonne d’Armagnac con queste bellissime parole: “ Je suis dejà d’amour tannè, ma trés douce Valentineé, Sono malato d’amore, mia dolcissima Valentina. La commercializzazione consumistica di questi biglietti iniziò a metà Ottocento quando Esther Howland iniziò a produrre biglietti per San Valentino su scala industriale.
Favria 14.02.2020 Giorgio Cortese

L’amore ed il rispetto per la persona amata non si dimostra solo a S. Valentino ma sempre, giorno per giorno.

Commenti

Blogger: Giorgio Cortese

Giorgio Cortese
Vivere con ottimismo

Leggi anche

PALAZZOLO. I dipendenti dell’azienda Alessandrosimoni realizzano le mascherine lavorando da casa

L’azienda Alessandrosimoni continua a cucire mascherine, i dipendenti stanno sperimentando lo smart working; Simone Bodo, …

Le epidemie nella storia umana

La storia e l’evoluzione del genere umano sono strettamente connesse con la storia delle malattie …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *